domenica 29 aprile 2012

Risposta del candidato sindaco Maurizio Buccarella su gestione idrica e applicazione referendum


Dopo aver appoggiato e contribuito concretamente a Lecce per la raccolta di firme per il referendum per l'acqua pubblica tenuto lo scorso anno, quale candidato Sindaco della lista Movimento 5 Stelle di Lecce ed anche a nome di tutta la lista, aderendo all'invito rivolto dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune, dichiaro di appoggiare e sostenere la campagna di obbedienza civile 'Il mio voto va rispettato' per l'applicazione concreta dell'esito referendario del 2011 per l'Acqua Pubblica.
Mi impegno quindi, se eletto Sindaco di Lecce ovvero come consigliere comunale, di disporre/proporre:
L'integrazione nello statuto del Comune di Lecce del principio che il Servizio Pubblico Integrato e' privo di rilevanza economica,
L'esposizione delle bandiere 'il mio voto va rispettato' sugli edifici istituzionali come comunicazione permanente della richiesta di rispetto della legalità e della Carta Costituzionale,
La presentazione di un reclamo/istanza di rimborso all'AQP SPA per l'importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito, abrogato dal referendum,
La presentazione all'Autorita' Idrica Pubblica (presieduta da Paolo Perrone) della richiesta di adeguare le tariffe, eliminando la remunerazione del capitale,
La promozione di una campagna informativa ai cittadini per aderire alla campagna 'obbedienza civile-il mio voto va rispettato',
Segnalazione agli URP ed uffici comunali nell'elenco degli sportelli informativi dove il cittadino potrà trovare informazioni e materiale per la campagna.


Maurizio Buccarella
Portavoce-Candidato Sindaco Lista Movimento 5 Stelle Lecce

Risposta del candidato sindaco Angelo Bonelli su gestione idrica e applicazione referendum


Caro comitato pugliese  " Acqua  bene comune ", ho ricevuto la vostra lettera  e posso comunicarvi che sottoscrivo i punti da voi posti . La vittoria dei referendum su acqua e nucleare hanno rappresentato una  straordinaria svolta di partecipazione democratica nella difesa dei beni comuni. Non vi è alcun dubbio che l'esito del referendum dovrà essere salvaguardato e applicato a partire dagli enti locali e quindi dei comuni. In primo luogo è mia intenzione se eletto sindaco modificare lo statuto del comune di Taranto per inserire la difesa dei beni comuni acqua, aria , suolo come inalienabili e da tutelare con determinazione.
Ho già aderito alla campagna il mio voto va rispettato e in caso dovessi essere eletto sindaco del comune di Taranto aderirò alla campagna come istituzione.
Condivido gli otto punti del vostro documento perchè sono alla base di una corretta politica di gestione  delle risorse idriche dal punto di vista democratico, della partecipazione e ambientale. In particolare nella città di Taranto si pone con forza e come necessario il tema della gestione pubblica dell'acqua anche  per garantire l'accesso all'acqua a tutti i cittadini considerato che molte famiglia non hanno l'acqua nelle abitazioni a fronte di un immenso prelievo di acqua da parte della grande industria. E' necessaria  una politica di riduzione degli sprechi e delle dispersioni acqua investendo nella rete idrica.
Vi comunico quindi l'adesione mia di candidato sindaco e delle liste a me collegate al vostro documento e alla vostra campagna e l'impegno se eletto a tramutare in azioni politiche e di governo i punti da voi posti.

Grazie 
Angelo  Bonelli

Risposta del candidato sindaco Patrizio Mazza su gestione idrica e applicazione referendum


Come Candidato Sindaco Patrizio Mazza per la lista cambiamo Taranto,
     riferisco direttamente e semplicemente che il concetto di acqua come bene comune e non soggetto a nessuna speculazione di carattere privato è stato gia ribadito dal sottoscritto in qualità di consigliere regionale nel momento in cui si è provveduto alla legge sul rinnovo della gestione dell'acquedotto pugliese ma anche col referendum abrogativo come è stato citato.
  Per ribadire i sacrosanti principi su detti anche a livello municipale occorre comunque ribadire:
1) l'acqua come bene comune deve essere, per il minimo indispensabile di 50 litri al di,  garantita a tutti gratuitamente come servizio municipale,
2) i costi di acquisizione dell'acqua e di erogazione debbono essere comunque garantiti e ciò lo si può fare attraverso una minor tariffa possibile  in base alle eccedenze di consumo, a fasce di reddito e a potenziali sprechi ravvisati con un controllo adeguato da parte della istituzione pubblica, penalizzazione per chi spreca (lo spreco è a scapito del bene pubblico)
3) ricerca di fonti alternative di approvigionamento idrico nell'ambito comunale, anche da pozzi per acque ad utilizzo industriale o agricolo, con ricognizione dei medesimi, valutazione di tutela della salute con esame delle acque o messa a regime con la collaborazione con Acquedotto Pugliese

4) la remunerazione del capitale investito, ancorchè abrogato dal referendum,  con piena condivisione dei cittadini potrebbe passare come gestione ai comuni per il miglioramento di quelle situazioni di stabili strutturalmente deficitari per la equa distribuzione dell'acqua, allo scopo deve essere effettuata una ricognizione quanto più rapida possibile dello stato degli stabili e della rete idrica,
5) lo stesso dicasi per quelle zone periferiche non servite da acquedotto e dove deve essere effetttuata una adeguata ricognizione sia delle necessità che degli eventuali costi per poi procedere attraverso un coinvolgimento dei cittadini alla fattività di un piano di adeguamento del servizio anche per questi cittadini e il livello di partecipazione economica dei medesimi
E' ovvio che nel sancire che l'acqua è un bene comune e tutti ne hanno diritto ci deve essere anche da parte dei cittadini l'acquisizione di tale principio e la esclusione di qualsiasi privilegio da tale concetto, inoltre deve passare il concetto che i servizi hanno un costo ed occorre stabilire una equità distributiva di tali costi.
Grazie
Patrizio Mazza
Candidato Sindaco per "Cambiamo Taranto"

venerdì 27 aprile 2012

Il MoVimento 5 Stelle di Polignano porta avanti la campagna sull'Acqua

Il MoVimento 5 Stelle di Polignano sta portando avanti la battaglia sull'acqua, per cui, il portavoce candidato Sindaco Giuseppe L'Abbate si impegna e sottoscrive la lettera inviata.
Durante e dopo il periodo referendario e abbiamo svolto le seguenti attività:
- conferenza "L'Acqua non si vende" con ospite l'ing. Alessandra Aquilino (vedi http://www.youtube.com/watch?v=In-9v9q7nLY)
- consegnato nelle mani di consiglieri e Presidente del Consiglio Comunale una mozione per dichiarare l'acqua bene comune (ovviamente ignorata)
- consegnato all'attuale Sindaco la lettere di adesione alla campagna "Obbedienza Civile - Il mio voto va rispettato" (ovviamente ignorata)

Il 6-7 maggio noi saremo presenti alle prossime amministrative, la gestione dell'acqua è uno dei capisaldi del nostro programma, per cui, se dovessimo entrare in Consiglio faremo sentire la nostra voce.

MoVimento 5 Stelle Polignano

mercoledì 25 aprile 2012

Richiesta per candidati sindaco e coalizione sulla tematica dell' "Acqua"


Ai candidati sindaco di Taranto delle elezioni del 6 maggio 2012:

- Albisinni Luigi per il Movimento Taranto c'è";

- Licia Bitritto Polignano per il Movimento Schittulli;

- Bonelli Angelo per Rinascere Taranto, Aria Pulita, Mamme per Taranto, Rinnoviamo insieme, Ecologisti;
- Capriulo Dante per Noi Democratici, MJL, Rifondazione Comunista;

- Cito Mario per AT6, Giovani Nazioni,La Destra, Uniti per Taranto, In Discussione, Fiamma Tricolore;

- Condemi Aldo per il Popolo della Libertà, La Puglia prima di tutto:

- Cosimo Festinante per il Movimento Politico Galaesus;

- Di Cuia Massimiliano per Io Sud, Movimento Agorà, Movimento Filonide, PLI

- Furnari Alessandro per il Movimento 5 Stelle;

- Mazza Patrizio per Cambiamo Taranto;

- Stefàno Ippazio per SDS, SEL, PD, IDV, PPV/PSI, API, UDC, UDEUR, Ambiente e Lavoro;

e p.c.
alla stampa



Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune

Oggetto: richiesta ai candidati-sindaco su gestione idrica e applicazione referendum

Egregio candidato sindaco,
Il Comitato pugliese “Acqua bene comune”- Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, da oltre sei anni sostiene la campagna per la diffusione della cultura dell’acqua come bene comune, diritto umano universale e il processo di ripubblicizzazione dei servizi idrici.

Premesso che

- la Risoluzione ONU del 28 luglio 2010 dichiara il diritto all'acqua potabile un diritto umano universale e fondamentale. La Risoluzione sottolinea che l'acqua potabile e per uso igienico, oltre ad essere un diritto di ogni essere umano, riguarda la dignità della persona, è essenziale al pieno godimento della vita ed è alla base di tutti gli altri diritti umani;

- al Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” aderiscono cittadini e circa 180 associazioni (cattoliche, ambientaliste, di volontariato, operanti nel settore sociale e culturale,…) che hanno raccolto insieme nella nostra regione circa 30.000 firme (sulle 406.000 a livello nazionale) a sostegno della legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque a disposizione per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, presentata nel luglio 2007 al Presidente della Camera e ancora in fase di discussione.

- in Italia si è attivata un'ampia coalizione sociale in difesa della gestione pubblica del servizio idrico che ha promosso due referendum abrogativi in materia di gestione dei servizi idrici che hanno incontrato un forte consenso nella cittadinanza. Quest’ultima è testimoniata, fra le altre cose, dalle oltre 1.400.000 firme (di cui 105.000 solo in Puglia) raccolte nel 2010 per la presentazione dei quesiti referendari, e dal “plebiscito” referendario che ha visto oltre 27 milioni di cittadini elettori recarsi alle urne (di cui più del 97% di essi si è espresso a favore del 1° quesito per l’abrogazione delle norme che obbligavano alla privatizzazione dei servizi pubblici locali e a favore del 2° quesito che ha sancito l'abrogazione delle norme che prevedevano la remunerazione del capitale investito imputato nella tariffa);

- per quanto riguarda il 2° quesito referendario relativo all’abrogazione della remunerazione del capitale investito imputato in tariffa, la Corte costituzionale, dichiarando costituzionalmente ammissibile il quesito referendario (con sentenza 26/2011), ha chiarito che l'esito di questa abrogazione è direttamente applicabile, senza che occorra alcun intervento legislativo; l'esito abrogativo si è già prodotto in quanto il risultato referendario è stato pubblicato nella G.U n.167 del 20 luglio 2011 e, pertanto, dal 21 luglio 2011, gli enti gestori dei servizi idrici non hanno più titolo per esigere l'importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito.

E considerato che:
1) attualmente in Puglia sulle tariffa del Servizio Idrico Integrato il gestore Aqp S.p.A. applica la remunerazione del capitale investito (pari al 7,49% per l’anno 2011 e al 8,28% per l’anno 2012 sulla TRM) e che il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” ha promosso la campagna nazionale “Obbedienza civile. Il mio voto va rispettato” del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, a cui possono aderire anche le amministrazioni Comunali e i cittadini con l’invio delle lettere di reclamo/diffida all’Acquedotto pugliese SpA e all’Autorità Idrica Pugliese per richiedere l’abrogazione di questa quota dalla tariffa (i fac simile delle lettere sono scaricabili dal sito www.lacquanonsivende.blogspot.com);

2) nel 2008, si è costituito in Puglia il Coordinamento degli Enti Locali per la ripubblicizzazione dei servizi idrici, cui è possibile aderire attraverso delibera riconoscendo il “diritto all’acqua potabile” nello Statuto comunale, e che questo ha partecipato alla formazione del Coordinamento a livello nazionale;

3) la gestione pubblica dell’acqua non può essere garantita da una società disciplinata dal diritto privato (art. 2247 c.c.), anche se a intero capitale pubblico, poiché le finalità riconosciute alle società “commerciali” sono incompatibili con la gestione del “bene comune”;

4) non è garantito il “minimo vitale di acqua giornaliero” ai cittadini pugliesi e ai cosiddetti “morosi” che, dopo la chiusura del servizio, non ricevono il minimo vitale (l’OMS stabilisce in un quantitativo di 50 litri giornalieri a persona) con conseguenze di tipo igienico-sanitario e, talvolta, anche di ordine pubblico;

5) la Puglia è una regione dove sussiste il rischio di crisi idrica per la carenza di corpi idrici superficiali di acqua dolce e che buona parte di questo bene vitale viene captato dalla Basilicata, motivo per cui diventa fondamentale una l’attuazione di una politica di recupero delle acque reflue e del loro riutilizzo nell’agricoltura;

6) non è possibile favorire l’approvvigionamento di acqua per uso industriale rispetto agli usi civili (come previsto dalla stessa legge Galli, recepita dal d.lgs. n. 152/2006);

7) è essenziale risolvere i problemi di erogazione d’acqua continua che ancora oggi avvengono in molti comuni pugliesi negli stabili sprovvisti di autoclave e serbatoi di accumulo e che in vari Comuni vi sono zone prive del servizio di distribuzione, fognatura e depurazione;

8) per un’informazione corretta, puntuale e quotidiana verso la cittadinanza e al fine di consolidare la fiducia dei cittadini verso la qualità dell’acqua pubblica, è di primaria importanza, tra le altre iniziative, fornire le informazioni anche via web, sugli elementi chimici, fisici e batteriologici che compongono l’acqua comprendendo anche le eventuali tracce di idrocarburi e metalli;

9) è fondamentale per il futuro del territorio proteggere e risanare, ove necessario, le falde idriche e i corpi idrici superficiali;

Le CHIEDIAMO

Quali impegni intenda assumere sulle questioni sopra descritte, nel caso Lei venga eletto, esplicitando, in particolare, se Lei e la Sua coalizione siate o no a favore di una gestione del servizio idrico (come anche dei servizi pubblici locali come trasporti e rifiuti) affidata esclusivamente ad enti di diritto pubblico (attraverso gli artt. 31 e 114 del D.Lgs 267/2000) con meccanismi di partecipazione cittadina, in quanto servizio pubblico locale, di interesse generale vista l’importanza del ruolo dei Comuni nella definizione degli indirizzi di gestione.

E La INVITIAMO,

in caso di risposta affermativa, a dare un segnale immediatamente tangibile di questa volontà Sua e della Sua coalizione aderendo, Lei e tutti i candidati delle liste che La sostengono, alla campagna nazionale “Obbedienza
civile. Il mio voto va rispettato”.

La campagna prevede che i singoli utenti sottoscrivano una lettera di reclamo/diffida (scaricabile dal sito regionale www.lacquanonsivende.blogspot.com), in cui si chiede la eliminazione della quota relativa alla remunerazione del capitale e il rimborso delle quote già pagate a partire dal 21 luglio 2011, e la presentino alle autorità competenti (in Puglia, l’Acquedotto pugliese SpA e l’AIP, Autorità Idrica Pugliese). La invitiamo, quindi, a comunicarci la vostra adesione e a inviarci una copia dei vostri reclami/diffida, nel caso intendiate aderire alla campagna di obbedienza civile “il mio voto va rispettato”.

Per correttezza le facciamo presente che questa lettera è stata inviata a tutti i candidati sindaco alle prossime elezioni del Comune di Taranto e che le risposte (sia affermative sia negative) saranno rese note a mezzo stampa e sui nostri siti, blog e canali telematici.

La invitiamo pertanto a rispondere entro e, possibilmente, non oltre 30 Aprile.

Un cordiale saluto

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
Referente del Comitato di Taranto
Giovanni Vianello

sabato 21 aprile 2012

AIP risponde. Tariffe all'Odg prossimo Consiglio Direttivo


Ciao a tutti,

in seguito alla nota del 14 marzo inviata dal Comitato pugliese "Acqua Bene Comune" (avente ad oggetto: "richiesta adempimenti esito Referendum abrogativo su tariffa del SII e remunerazione del capitale investito"), l'Autorità Idrica Pugliese ha inviato una comunicazione (in basso alla pagina) attraverso la quale la stessa informa il Comitato e i Sindaci, di aver provveduto ad istruire il provvedimento amministrativo che sarà "trasmesso e sottoposto all'attenzione della prossima seduta del Consiglio direttivo dell'Autorità Idrica Pugliese".

Il Comitato pugliese "Acqua Bene Comune" ha risposto chiedendo, in vista di tale seduta, un incontro per un confronto con il direttivo sul tema in oggetto.

A presto 

P.S. è importante continuare a comunicare il numero delle lettere di reclamo/diffida raccolti a: segreteriareferendumacqua@gmail.com 




mercoledì 18 aprile 2012

Lettera per candidato sindaco e coalizione

Di seguito trovate il fac simile della lettera (da personalizzare nelle parti in giallo) e da inviare tutti i candidati sindaco dei Comuni che vanno ad elezioni per chiedere loro:

  • quali impegni intendano assumere per la garanzia del diritto umano all'acqua potabile e se la coalizione che li sostiene è a favore di una gestione del servizio idrico (come anche dei servizi pubblici locali come trasporti e rifiuti) affidata esclusivamente ad enti di diritto pubblico (attraverso gli artt. 31 e 114 del D.Lgs 267/2000) con meccanismi di partecipazione cittadina, in quanto servizio pubblico locale, di interesse generale vista l’importanza del ruolo dei Comuni nella definizione degli indirizzi di gestione.
  • (in caso affermativo) di dare un segnale immediatamente tangibile della volontà aderendo alla campagna nazionale “Obbedienza civile. Il mio voto va rispettato, attraverso la sottoscrizione della lettera di reclamo/diffida
  •  in cui si chiede la eliminazione della quota relativa alla remunerazione del capitale e il rimborso delle quote già pagate a partire dal 21 luglio 2011.

Ogni risposta (che sia pervenuta o no, che affermativa o meno) sarà resa nota a mezzo stampa e sui nostri siti, blog e canali telematici.
E' importante che ogni Comitato dei Comuni in cui si svolgano le elezioni interroghi tutti i candidati-sindaco e renda noti tutti i risulati.


La corretta informazione è alla base di ogni scelta consapevole.

A prestissimo....e avanti tutta :-)

N.B. Affinché le lettere presentate possano essere inserite sul blog e sul sito nazionale, debbono essere inviate per conosenza anche asegreteriareferendumacqua@gmail.com


Ecco il link per visualizzare e scaricare il fac simile della lettera da inviare a tutti i candidati sindaco dei Comuni che vanno ad elezioni: