venerdì 22 maggio 2015

LISTE PER L’ACQUA PUBBLICA

Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” ha chiesto ai (soli) partiti/liste/coalizioni ritenuti/e credibili sulla concretizzazione del diritto umano all’acqua (oggi, di fatto, negato in Puglia) e candidati alle prossime elezioni Regionali del 31 maggio 2015, l’impegno nei primi di governo a:

a) convocare un tavolo tecnico con la cittadinanza al fine di riscrivere una nuova legge per la ripubblicizzazione di AQP (oggi ancora una SpA, quindi azienda di diritto privato) che:
- concretizzi il principio del diritto umano all’acqua potabile per tutti;
- preveda meccanismi di controllo e partecipazione sociale alla gestione del servizio idrico integrato;
  b) rispettare la sovranità popolare (alla base della Carta costituzionale) dando corso a quanto emerso dal referendum, con provvedimenti volti a recepire realmente la volontà popolare di eliminare dalle tariffe l’equivalente della “remunerazione del capitale” (sotto qualsiasi forma).
Ricordiamo che sono stati esclusi dalla consultazione tutti quei partiti/liste/coalizioni che hanno sostenuto ufficialmente (per esempio Forza Italia, NCD) o nei fatti (per esempio PD e di SEL) il processo di mercificazione del bene comune Acqua (http://www.lacquanonsivende.blogspot.it).
In questi casi, qualsiasi impegno o "promessa" non sarebbe stata credibile poiché già smentita dai fatti.
Qui di seguito si riporta l’elenco delle liste che hanno risposto.
Quando andremo a votare avremo un’informazione in più per un voto consapevole!





Partito/Lista/Movimento
Convocazione tavolo tecnico con la cittadinanza per riscrivere legge per ripubblicizzazione AQP, concretizzazione del diritto umano all’acqua potabile per tutti e meccanismi di controllo e partecipazione sociale
Attuazione dell’esito referendario, con provvedimenti volti a recepire realmente la volontà popolare di eliminare dalle tariffe l’equivalente della “remunerazione del capitale” (sotto qualsiasi forma)
Alternativa Comunista
SI
SI
Federazione dei Verdi
SI
SI
L’Altra Puglia
SI
SI
Movimento 5 Stelle
SI
SI

Qui di seguito si riportano le risposte integrali pervenute dalle liste e, a seguire, dai singoli candidati nelle liste suddette in ordine cronologico di ricevimento delle comunicazioni.


RISPOSTE INTEGRALI DELLE LISTE CANDIDATE IN PUGLIA ALLE ELEZIONI REGIONALI DEL 31 MAGGIO 2015



Federazione Verdi Puglia

a:
Referendum Acqua ,
Gregorio Mariggiò

data:
12 maggio 2015 23:15
oggetto:
Re: vostra posizione su concretizzazione diritto umano all'acqua

Gentili Sig.ri,
condividiamo pienamente la necessità di lottare contro la privatizzazione e mercificazione dell’acqua in Puglia e ci impegneremo per creare una gestione pubblica, basata sulla partecipazione democratica dei cittadini e dei lavoratori.
L’impegno rispetto alla concretizzazione e alla garanzia e del diritto umano all’acqua potabile, sancito dalla Risoluzione dell’Assemblea dell’ONU del 28/07/2010, da parte dei Verdi di Puglia c’è già oggi e ci sarà sempre.
Rispondiamo dunque positivamente e nei primi 100 giorni di governo ci impegneremo come da Vostra richiesta a:

a) convocare un tavolo tecnico con la cittadinanza al fine di riscrivere una nuova legge per la ripubblicizzazione di AQP (oggi ancora una SpA, quindi azienda di diritto privato) che:
- concretizzi il principio del diritto umano all’acqua potabile per tutti;
- preveda meccanismi di controllo e partecipazione sociale alla gestione del servizio idrico integrato; 

b) rispettare la sovranità popolare (alla base della Carta costituzionale) dando corso a quanto emerso dal referendum, con provvedimenti volti a recepire realmente la volontà popolare di eliminare dalle tariffe l’equivalente della “remunerazione del capitale” (sotto qualsiasi forma).

Certi di poter cooperare verso la realizzazione di questo obiettivo imprescindibile,
cogliamo l’occasione per salutarVi cordialmente.

GREGORIO MARIGGIO’
CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE PUGLIA
338.4711174

Federazione dei Verdi di Puglia

info e comunicazioni
340.8043845 - 338.2344635

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Salvatore Cossa 

rispondi a:
essecci65@alice.it

a:
segreteriareferendumacqua@gmail.com

data:
12 maggio 2015 23:19
oggetto:
R: vostra posizione su concretizzazione diritto umano all'acqua

Carissimi,
in merito alle vostre richieste di esprimermi riguardo alla ripubblicizzazione dell' Aqp, posso dire che noi militanti e candidati di Alternativa Comunista sin dai tempi del referendum sull'acqua pubblica, a cui aderimmo, ci riteniamo d'accordo, se non per il fatto che sin da allora pensiamo che tale  ripubblicizzazione debba avvenire completamente e senza indennizzo per eventuali soggetti privati i quali in questi anni  in maniera surrentizia, ma non solo, hanno gravato lo stesso Ente di ulteriori costi che  si riverseranno nella bolletta degli utenti-cittadini. Basti pensare all'operazione scandalo derivati Merrill Lync !!!
Allo stesso pensiamo che la gestione dell'ente debba avvenire sotto il controllo degli utenti e dei lavoratori dello stesso Aqp. Con questo ritengo che le tariffe sull'acqua dovranno essere stabilite a secondo del reddito di ciascun cittadino e con una quota minima di " necessità" imprescindibile e in conformità al diritto umano inalielabile di accesso all'acqua potabile. Và stabilito che tutte le produzioni industriali ed agricole, le quali da sole consumano il 70% di acqua potabile debbano essere escluse dal predetto uso. o in subordine gravarle di ulteriori costi da istituire a loro carico, fino a limitarne lo stesso accesso e orientarle al riuso dell'acqua di scarto depurata da rimettere nel circolo produttivo.
I necessari investimenti per ridurre al minimo le perdite della rete di distribuzione, il monitoraggio e la salvagurdia degli invasi che purtroppo vengono inquinati sempre di più anche e sopratutto per le attività estrattive del petrolio in basilicata sono le emergenze da affrontare in maniera decisiva e senza le sottovalutazioni e i sotterfugi che il governo regionale in questi anni ha prodotto, anche con la complicità di quelle formazioni politiche che hanno appoggiato per ben otto anni da "sinistra" la giunta Vendola, fino ad esserne estromesse nell'ultimo rimpasto della stessa giunta !!!!!!

                   Cordiali saluti.

Salvatore COSSA, candidato consigliere alla Regione Puglia per Alternativa Comunista, con Michele RIZZI Presidente, nelle
circoscrizioni di: LECCE, BRINDISI, TARANTO-

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staff 

a:
segreteriareferendumacqua@gmail.com

data:
16 maggio 2015 15:57
oggetto:
Risposta di Antonella Laricchia e del M5S su impegno diritto umano all'acqua

Carissimi, 
vi inviamo la risposta di Antonella Laricchia e del M5S pugliese su impegno diritto umano all'acqua.
L'occasione è gradita per augurare buona giornata
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Rispondiamo alla cortese e gradita richiesta del Comitato Pugliese Acqua Bene Comune a nome del MoVimento 5 Stelle per la Regione Puglia.
L'Acqua è un Bene Comune, Diritto Umano Universale, indivisibile e inalienabile , fonte di vita indispensabile che deve essere garantito ad ogni cittadino.
La nostra regione oltre a soffrire di costanti crisi idriche per mancanza di laghi e fiumi significativi, riscontra problemi anche alle falde sia di stress idrico che di contaminazione salina dovuta soprattutto ad un eccessivo emungimento per utilizzi irrigui e industriali, inoltre l'attività antropica legata ad un vecchio modello economico e a scelte politiche sconsiderate, sta mettendo a rischio qualitativamente e quantitativamente le nostre falde che in alcuni casi risultano contaminate da elementi inquinanti. L'Acqua in Puglia non è solo indispensabile per gli usi civili, ma anche per quelli agricoli.
Un altro problema è dovuto alla salvaguardia dell'Acqua contenuta negli invasi lucani da cui la Puglia capta l'Acqua per usi civili, oggi più di ieri messi a rischio da attività antropiche legate alle “trivellazioni” che circondano ad esempio, il lago del Pertusillo.
Infine, in Puglia si riscontrano moltissimi problemi dovuti alla fase di depurazione a causa di depuratori inefficienti e in molti casi con il minimo della depurazione, con recapiti finali in aree protette, a Mare o nelle Lame. Proprio sulla depurazione recentemente è partita una terza procedura d'infrazione da parte dell'Unione Europea a dimostrazione che in questi anni si è lavorato male in questo settore.
Questa breve premessa è doverosa e deve essere sempre tenuta presente quando in Puglia - e oltre la Puglia - si discutono le politiche per l'utilizzo dell'Acqua che quindi non deve esser MAI considerata come un “Bisogno” soddisfacibile solo se si ha la capacità economica, ma DEVE essere riconosciuta sempre come un “Diritto” che spetta ad ogni cittadino per vivere dignitosamente.
Un'opera infrastrutturale di eccezionale rilievo è l'Acquedotto Pugliese che fornisce ad oltre 4 milioni di pugliesi Acqua potabile, purtroppo diventato SpA a causa del Governo D'Alema. E' un nostro patrimonio che dobbiamo difendere dagli interessi dei privati e valorizzare per il bene dei pugliesi.
Per il MoVimento 5 Stelle, la prima stella è proprio quella dell'Acqua Pubblica a dimostrazione dell'importanza che ne riconosciamo e grazie agli insegnamenti del Professore Riccardo Petrella e alle battaglie condotte gomito a gomito con i comitati, siamo fortemente convinti della sua importanza.
Per il MoVimento 5 Stelle la gestione del servizio idrico integrato (dalla captazione alla depurazione) deve essere effettuata con soggetti giuridici di diritto pubblico e secondo modalità partecipate dai cittadini proprio per evitare la mercificazione dell'Acqua che in quanto diritto umano universale non può sottostare alle regole del mercato e non può essere gestito al pari di una merce. Il servizio idrico va gestito nel miglior modo possibile e al minor costo possibile per i cittadini, garantendo un minimo vitale di 50 litri a testa per ogni cittadino, perchè quello che dobbiamo restituire ai pugliesi è innanzitutto la Dignità e i Diritti che in questi anni gli sono stati scippati da una classe politica di centro-destra e centro-sinistra che ha badato solo ai propri interessi.
E' quindi fondamentale ripubblicizzare l'Acquedotto Pugliese e intervenire in ogni settore del servizio idrico integrato partendo dalla garanzia di captare acqua degli invasi lucani non contaminata dalle attività antropiche e quindi fare ogni possibile pressione affinchè la Basilicata tratti con rispetto e liberando da ogni pericolo di contaminazione l'Acqua presente negli invasi. E' necessario inoltre dimostrare con la pubblicazione periodica e costante, i risultati delle analisi dell'Acqua in entrata e in uscita dai potabilizzatori.
La riduzione degli sprechi sia dovuti alle cattive abitudini ma soprattutto alle riduzione delle perdite della rete dell'Acquedotto Pugliese sarà un altro tema centrale dell'attività del MoVimento 5 Stelle per la Puglia dove rilevante sarà soprattutto il controllo e sorveglianza nei lavori e nelle opere da effettuare per un pieno risanamento della rete idrica pugliese.
Per quanto riguarda la depurazione, i depuratori pugliesi devono perseguire le norme che garantiscono uno stato di qualità dei reflui tale che ne consenta il riutilizzo senza danno alcuno per la salute e l'ambiente. Inoltre, la fitodepurazione è una pratica che deve trovare la massima diffusione dove fosse possibile realizzarla. Al fine di tutelare l'ambiente e impedire gli sprechi, il recupero dei reflui depurati e affinati deve essere effettuato ove possibile, e impiegato per usi agricoli e industriali andando a ridurre quindi lo sfruttamento delle falde, e aumentando la tutela dei mari e delle lame.
Infine, per quanto riguarda l'acqua prelevata per imbottigliamento, sarà quindi necessario adottare un triplo canone, in funzione degli ettari dati in concessione, dei volumi prelevati e di quelli imbottigliati.
Rispondendo alle domande poste dal Comitato pugliese Acqua Bene Comune, riprendendo le stesse, confermiamo un impegno concreto rispetto alla concretizzazione e alla garanzia e del diritto umano all’acqua potabile, sancito dalla Risoluzione dell’Assemblea dell’ONU del 28/07/2010.
Accettiamo di buon grado il compito di convocare un tavolo tecnico con la cittadinanza al fine di riscrivere una nuova legge per la ripubblicizzazione di AQP (oggi ancora una SpA, quindi azienda di diritto privato) che:
- concretizzi il principio del diritto umano all’acqua potabile per tutti;
- preveda meccanismi di controllo e partecipazione sociale alla gestione del servizio idrico integrato;
Il nostro impegno inoltre sarà nel far rispettare la sovranità popolare (alla base della Carta costituzionale) dando corso a quanto emerso dal referendum, con provvedimenti volti a recepire realmente la volontà popolare di eliminare dalle tariffe l’equivalente della “remunerazione del capitale” (sotto qualsiasi forma).

Antonella Laricchia candidata alla Presidenza della Regione Puglia e i candidati e le candidate del MoVimento 5 Stelle per la regione Puglia.

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L'AltraPuglia
 

a:
segreteriareferendumacqua@gmail.com

data:
16 maggio 2015 18:11
oggetto:
lettera L'ALTRA PUGLIA al Forum pugliese Acqua Bene Comune

Carissimi amici del Forum pugliese Acqua Bene Comune,

Cogliamo l’occasione della Vostra richiesta di impegno pubblico, nei primi 100 giorni di governo a compiere due atti concreti per impedire la trasformazione del bene acqua in merce, per esprimere ancora una volta la nostra totale adesione e convinzione alla campagna per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. Molti di noi, sia tra i candidati nella lista L’Altra Puglia, sia il nostro candidato presidente Riccardo Rossi, sia tra i nostri attivisti e militanti, sono stati parte attiva di quello straordinario biennio che tra il 2010 e il 2011 ha visto il Paese attraversato da un spinta e una passione che pochi ritenevano possibili.
I due punti da Voi proposti: convocare un tavolo tecnico con la cittadinanza e rispettare la sovranità popolare sono per noi una sorta di programma irrinunciabile che non può essere portato a mediazione. Allo stesso modo riteniamo il diritto umano all’acqua potabile nella forma del quantitativo minimo vitale stabilito dall’ONU uno dei diritti che caratterizzano la nostra visione del mondo. Per questo ci batteremo per garantirlo e per impedire che possa ancora proseguire la pratica odiosa dei distacchi per morosità, soprattutto quando questa, in questo periodo di crisi economica, è incolpevole. Qui sta la spia del vero carattere pubblico di un ente che gestisce un servizio come quello idrico. E in questi dieci anni non si può certo dire che si sia notata una differenza tra AQP SpA e altri gestori privati!
C’è ancora tanta strada da fare, siamo sicuri che ci incontreremo ancora.

Riccardo Rossi – candidato presidente L’Altra Puglia
E tutti i candidati consiglieri regionali
Mario Abbattista
Antonella Agostino
Alfredo Calderale
Elisa De Nicolò
Nicola De Toma
Antonino Di Stefano
Trifone Gargano
Antonio Greco
Vito Leli
Lucia Leo
Mariangela Lippolis
Cristina Lorusso
Simona Prisco
Pierangelo Ranieri
Antonio Signorile
Giuseppe Lorusso
Mariangela Abbasciano
Anna Francavilla
Ettore Foggetti
Anna Rossi
Monia Denitto
Valeria Madaro
Francesco Nigro
Giancarlo Scalone
Belinda Silvestro
Sabrina Marino
Anna Maria Sternativo
Giuseppe Colucci
Luigi de Vivo
Mario Di Maggio

Emanuele Frascaria
Antonello Soccio
Michele Solazzo
Marco DE MATTEIS
Fabio DE NARDIS
Ernani FAVALE
Roberta FORTE
Alessandra ISERNIA
Giovanni MOSCHETTINI
Alessandro PRESICCE
Serena PUGLIESE
Rita SERGI
Ivano Giuseppe STRAFELLA
Giuseppe Andriani
Ivana andriulo

Tito Anzolin
Vera monaco
Remo Pezzuto
Vito Rossini
Cosimo Scavarziago

16 maggio 2015

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RISPOSTE INTEGRALI DELLE SINGOLE PERSONE CANDIDATE IN PUGLIA ALLE ELEZIONI REGIONALI DEL 31 MAGGIO

a:
Fabio de Nardis 
rispondi a:
fabio.denardis@unisalento.it

a:
segreteriareferendumacqua@gmail.com

data:
12 maggio 2015 09:50
oggetto:
Aderisco alla Campagna per l'Acqua Pubblica

Aderisco con convinzione alla campagna per la ri-pubblicizzazione
dell'acquedotto pugliese e non perché sono candidato nelle liste de
L'ALTRA PUGLIA per la circoscrizione di Lecce, ma perché si tratta di una
grande battaglia di civiltà. I beni comuni non sono mercificabili e devono
essere a gestione pubblica. Acqua, aria, conoscenza ... sono di tutti e di
tutte

Fabio de Nardis

PS: spero che questa email possa bastare come adesione formale alla
campagna, altrimenti vi prego di farmi sapere come fare

***************
Fabio de Nardis (PhD, University of Rome I)
Associate Professor of Political Sociology
...
Chief-Editor of PARTECIPAZIONE E CONFLITTO
The Open Journal of Sociopolitical Studies
http://siba-ese.unisalento.it/index.php/paco
---
Centre for the Study of Politics and Society
Department of History, Society and Human Studies
UNIVERSITY OF SALENTO

Palazzo Parlangeli (Room 22/d)
Via M. Stampacchia 45
73100 Lecce – Italy




Luca Lopomo
 

a:
segreteriareferendumacqua@gmail.com

data:
13 maggio 2015 01:01
oggetto:
RISPOSTA APPELLO CANDIDATI CREDIBILI
proveniente da:
gmail.com
firmato da:
gmail.com


Salve sono Luca Lopomo capolista M5S della provincia di Taranto e rispondo positivamente al vostro appello impegnandomi a portare avanti le vs battaglie per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese SpA e per il rispetto del diritto umano all’acqua.

Resto a vostra disposizione per ogni chiarimento in merito, l'acqua pubblica è una delle 5 stelle del nostro Movimento tradirla significherebbe tradire il Movimento ed il futuro dei nostri figli.

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Paolo Mariani 

a:
segreteriareferendumacqua@gmail.com

data:
13 maggio 2015 08:40
oggetto:
Sottoscrizione impegni

Dopo aver contribuito tanto alla raccolta firme quanto alla campagna referendaria per Acqua Bene Comune e facendo parte di un movimento politico dove l'acqua pubblica è uno dei principali pilastri non posso che sottoscrivere con gioia e determinazione quanto da voi indicato nella nota inviata a (quasi) tutti i candidati  alle elezioni regionali.

Perchè si scrive acqua e si legge democrazia.
Grazie per tutto il lavoro e l'impegno che mettete a disposizione della collettività.


Paolo Mariani candidato consiglio regionale per il Movimento 5 Stelle circoscrizione Brindisi.

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avv.robertaforte@libero.it 

rispondi a:
"avv.robertaforte@libero.it"

a:
Segreteriareferendumacqua@gmail.com

data:
14 maggio 2015 07:55
oggetto:
Risposta ai quesiti ai candidati

Sono Roberta Forte, candidata al Consiglio Regionale di Puglia nella lista l'Altra Puglia con Riccardo Rossi presidente, circoscrizione di Lecce.
Sono stata parte attiva nella campagna per il referendum sull'acqua pubblica, i cui eccezionali risultati sono stati ignorati sia dal governo nazionale che da quello regionale pugliese, che non solo non ha fatto nulla per ripublicizzare l'Acquedotto Pugliese spa, ma addirittura consente senza battere ciglio una politica aziendale spietata e senza scrupoli, capace di lasciare senza acqua centinaia di famiglie indigenti e bisognose che non riescono a pagare le fatture inviate.
Peggio: un governo regionale che assiste impassibile alle continue chiusure dell'erogazione dell'acqua in centinaia di palazzine gestite dagli Istituti di case popolari, oggi Arca, travolgendo il diritto all'acqua di persone malate e di bambini, oltre che di quelle famiglie che con enormi sacrifici, considerando la situazione economico-sociale in cui si trovano, pagano regolarmente i loro consumi, ma si vedono comunque togliere l'acqua per la morosità degli altri condomini.
Sono anni che lotto per garantire a queste famiglie il loro sacrosanto diritto all'acqua ma l'Acquedotto Pugliese è sordo a qualunque tipo di soluzione che non sia l'immediato pagamento della morosità pregressa anche a carico di chi ha regolarmente pagato.
È' per questo che serve immediatamente una legge che renda l'Acquedotto Pugliese un ente pubblico, slegato dalle logiche aziendali del solo profitto, e che invece tenga conto del risultato referendario e cioè che sull'acqua non si può fare profitto, ma anche che garantisca gratuitamente una fascia di consumo minimo, tale da garantire i bisogni primari del nucleo di persone residenti in un'abitazione.
L'impegno mio e dell'Altra Puglia è univoco in questa direzione, peraltro Riccardo Rossi è stato uno dei referenti provinciali della campagna referendaria e la ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese è uno dei punti fondanti del nostro programma.

Roberta Forte

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Alessandro Presicce 

a:
segreteriareferendumacqua@gmail.com

data:
15 maggio 2015 18:57
oggetto:



Carissimi amici del Forum pugliese Acqua Bene Comune, 
Cogliamo l’occasione della Vostra richiesta di impegno pubblico, nei primi 100 giorni di governo a compiere due atti concreti per impedire la trasformazione del bene acqua in merce, per esprimere ancora una volta la nostra totale adesione e convinzione alla campagna per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.

Molti di noi, sia tra i candidati nella lista L’Altra Puglia, sia il nostro candidato presidente Riccardo Rossi, sia tra i nostri attivisti e militanti, sono stati parte attiva di quello straordinario biennio che tra il 2010 e il 2011 ha visto il Paese attraversato da un spinta e una passione che pochi ritenevano possibili.
I due punti da Voi proposti: convocare un tavolo tecnico con la cittadinanza e rispettare la sovranità popolare sono per noi una sorta di programma irrinunciabile che non può essere portato a mediazione. 

Allo stesso modo riteniamo il diritto umano all’acqua potabile nella forma del quantitativo minimo vitale stabilito dall’ONU uno dei diritti che caratterizzano la nostra visione del mondo. Per questo ci batteremo per garantirlo e per impedire che possa ancora proseguire la pratica odiosa dei distacchi per morosità, soprattutto quando questa, in questo periodo di crisi economica, è incolpevole. Qui sta la spia del vero carattere pubblico di un ente che gestisce un servizio come quello idrico. E in questi dieci anni non si può certo dire che si sia notata una differenza tra AQP SpA e altri gestori privati!
C’è ancora tanta strada da fare, siamo sicuri che ci incontreremo ancora.

Alessandro Presicce
candidato L'Altra Puglia - circoscrizione Lecce


lunedì 11 maggio 2015

Lettera ai (soli) partiti credibili sulla concretizzazione del diritto umano all'Acqua

Lettera ai (soli) partiti/liste/movimenti credibili sulla concretizzazione del diritto umano all'acqua:
sono esclusi dalla consultazione tutti quei partiti che hanno sostenuto ufficialmente (per esempio Forza Italia, NCD) o nei fatti (per esempio PD e di SEL) il processo di mercificazione del bene comune Acqua.
In questi casi, qualsiasi "promessa" non sarebbe credibile poiché già smentita dai fatti.



Segretari/Presidente/Portavoce
Candidati


p.c. Stampa
Bari, 10 maggio 2015


Gentile Segretario/Presidente/Portavoce, gentile candidati,


In vista delle prossime elezioni regionali, come consueto per ogni appuntamento elettorale, ci rivolgiamo a quanti si presenteranno per chiedere quale sarà il loro impegno concreto rispetto alla concretizzazione e alla garanzia e del diritto umano all’acqua potabile, sancito dalla Risoluzione dell’Assemblea dell’ONU del 28/07/2010.
Tuttavia, questa volta la nostra richiesta non è rivolta a tutti indiscriminatamente, ma solo a quei partiti che non hanno sostenuto ufficialmente (per esempio Forza Italia, NCD) o nei fatti (per esempio PD e di SEL) il processo di mercificazione del bene comune Acqua in Puglia.
In particolare, ricordiamo come il PD e SEL - che per ben due campagne elettorali (e una campagna per le primarie) hanno dichiarato il proprio impegno per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese SpA e per il rispetto del diritto umano all’acqua, successivamente ufficializzato attraverso la delibera n. 1959 del 20/10/2009 - in realtà, non hanno MAI portato a termine tali impegni assunti con la cittadinanza pugliese (arrivando perfino a introdurre all’ultimo minuto – e ad approvare – emendamenti alla legge di ripubblicizzazione dell’AQP SpA prodotta dal tavolo tecnico congiunto con il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” che hanno determinato la bocciatura da parte della Corte Costituzionale, a causa delle loro contraddizioni sul piano giuridico).
A oggi, infatti, l’Acquedotto pugliese è ancora una società per azioni che non si è adeguata agli esiti referendari e che, soprattutto, NON GARANTISCE IL DIRITTO UMANO ALL’ACQUA POTABILE. Inoltre, nel 2018, scadrà la concessione di AQP SpA e non solo non ci sono provvedimenti messi in campo per difenderlo dall’eventuale ingresso di privati, ma addirittura il 24 Marzo scorso è stato firmato un Protocollo d’Intesa con la società privata GORI “mirato all’instaurazione di stabili relazioni industriali” (come si leggeva sul loro trionfalistico comunicato stampa) che lascia ben pochi dubbi su quale sia la direzione in cui si stanno dirigendo. E questo è un fatto di inaudita gravità, una decisione degli gli attuali amministratori per la quale dovrebbero solo vergognarsi, ammesso e non concesso che ne siano capaci.


Per questo, CHIEDIAMO
a tutti gli altri partiti che intendono presentarsi, il loro impegno, nei primi 100 giorni di governo a:


a) convocare un tavolo tecnico con la cittadinanza al fine di riscrivere una nuova legge per la ripubblicizzazione di AQP (oggi ancora una SpA, quindi azienda di diritto privato) che:
- concretizzi il principio del diritto umano all’acqua potabile per tutti;
- preveda meccanismi di controllo e partecipazione sociale alla gestione del servizio idrico integrato;
b) rispettare la sovranità popolare (alla base della Carta costituzionale) dando corso a quanto emerso dal referendum, con provvedimenti volti a recepire realmente la volontà popolare di eliminare dalle tariffe l’equivalente della “remunerazione del capitale” (sotto qualsiasi forma).

Restiamo in attesa di una Sua risposta entro sabato 16 maggio comunicandole che renderemo pubblici i pareri espressi attraverso comunicati stampa e permanentemente sui nostri siti www.lacquanonsivende.blogspot.comwww.benicomuni.org, sulla pagina facebook "Acqua Bene Comune Puglia", attraverso l’account twitter @Acqua Puglia nonché su tutti siti e i blog delle organizzazioni aderenti al Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.


Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.

mercoledì 1 aprile 2015

Comunicato stampa // Si prepara la privatizzazione totale dell'Acquedotto pugliese!

Comunicato stampa

Dal tavolo congiunto con il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
al tavolo congiunto con la GORI SpA
ne è passata di acqua sotto i ponti della Regione Puglia!

Attenzione:
si prepara la privatizzazione totale dell’Acquedotto pugliese!

La notizia del protocollo d’intesa fra la GORI SpA (controllata da ACEA SpA) e l’Acquedotto pugliese SpA “per portare avanti un percorso comune di sviluppo di rapporti di partnership” sembra tanto una prova generale di quello che potrebbe accadere nel 2018 quando, in virtù della scadenza della concessione del servizio idrico integrato, si potrebbe procedere alla vendita ai privati delle azioni di AQP SpA.

Come diciamo oramai da anni, sono numerosi i segnali che fanno pensare a tale evenienza come la contrazione del personale, l’aumento delle tariffe, l’incremento degli utili e la dismissione del patrimonio avviati in questi ultimi anni.

L’acquedotto pugliese e il suo unico azionista “la Regione Puglia” con il governo più “progressista” del Paese (ma solo durante le campagne elettorali!) sono passati dal cercare la partecipazione dei cittadini per garantire il diritto all’acqua, ad attivare stabili relazioni con altre Società per Azioni per verificare “possibili sinergie sulle attività di tipo commerciale”; dall’istituire un tavolo tecnico congiunto con il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” (ottobre 2009) per la definizione di una bozza di legge per la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese, all’istituzione di un tavolo tecnico con la GORI SpA per la “definizione e attuazione di un Piano generale delle attività da effettuare congiuntamente”.

Ecco forse cosa c’era nel Piano Industriale che ci è sempre stato negato!!!

Come cittadini torniamo a CHIEDERE ancora
all’Acquedotto pugliese SpA e alla Regione Puglia in qualità di unico azionista,

-     il RISPETTO DELLA VOLONTA’ POPOLARE, fermando tutte le manovre che aprono la strada alla privatizzazione totale del nostro acquedotto;
-  la TRASPARENZA: abbiamo diritto di conoscere le politiche aziendali prima che queste siano rese attuative;
-   il RISPETTO del DIRITTO UMANO ALL’ACQUA POTABILE, sancito dalla Risoluzione dell’Assemblea Onu del 28 luglio 2010 (A/64/L.63/Rev.1);
-          il RISPETTO del REFERENDUM del 2011.

BASTA ALLA GESTIONE PRIVATA DEL BENE VITALE!
L’ACQUEDOTTO PUGLIESE VA RIPUBBLICIZZATO!
LA SOVRANITA’ E’ DEL POPOLO, NON DEI MANAGER, NON DEI POLITICI!

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”

lunedì 30 marzo 2015

I Comboniani per la difesa della terra Salentina: appello‏‎

Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” sottoscrive e aderisce al Messaggio che i Missionari e Laici Comboniani hanno inviato per la domenica delle Palme (vedete in basso) a difesa della nostra Terra minacciata dal Piano per sradicare la Xylella fastidiosa che comporterebbe l’abbattimento di un numero esorbitante di olivi nonché l’utilizzo di pesticidi, con gravi e irreparabili danni alle acque, ambiente, salute e economia locale.

Ci uniamo alla R-ESISTENZA e sottoscriviamo tutti i punti della proposta invitando i cittadini, le associazioni e le organizzazioni a fare lo stesso, inviando la propria adesione a laicicombonianilecce@yahoo.com oppure sottoscrivendo l'appello al seguente link: http://buonacausa.org/private/cause/i-comboniani-a-difesa-della-terra-salentina

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Alle sorelle e ai fratelli di buona volontà 
Messaggio per la domenica della Palme 

Oggi, domenica delle Palme, la chiesa cattolica celebra l’entrata di Gesù in Gerusalemme accompagnato come un liberatore e messia nel luogo dove risiede il potere. Il luogo del potere, oggi, è abitato da imprese e multinazionali che non hanno scrupoli nel perseguire i loro affari a spese della vita, da scienziati che maneggiano i codici della vita, da grandi organizzazioni compiacenti, da alcuni politici corrotti che vendono la propria coscienza (attraverso silenzi o sproloqui, inerzia o solerzia) per pochi spiccioli, incuranti dei danni causati alla loro gente e alla loro terra, e che rendono le istituzioni strumenti dei loro piani. Il luogo del potere è abitato anche da noi quando, per superficialità o ingordigia, ci adeguiamo alla mercificazione dei beni comuni, sacrificando il bene comune alla logica del profitto o quando, per indifferenza o per senso di impotenza, scegliamo il silenzio. 

L’ultimo “attacco” - solo in senso cronologico – si consuma nei confronti di un insetto “la sputtachina” reo di diffondere il batterio della “Xylella fastidiosa” ritenuto responsabile del disseccamento degli ulivi e che, proveniente dallAmerica del Sud, sarebbe arrivato fino a noi secondo circostanze talmente oscure da indurre la Procura della Repubblica di Lecce ad aprire un fascicolo di indagine. Al riguardo, une serie di atti governativi e determine regionali prevedono l’attuazione obbligatoria di espianti e misure fitosanitarie per il controllo e l’eradicazione della Xylella fastidiosa e per la lotta agli insetti vettori nei comuni della Provincia di Lecce, e in alcuni comuni delle provincie di Brindisi e Taranto. Tutto questo avviene nonostante l’audit della Commissione Europea (2014) evidenzi la presenza di funghi (presenti in ognuno degli alberi analizzati) quali possibili cause del disseccamento e diversi casi (sempre in Salento) mostrino come negli ulivi curati dai suddetti funghi la malattia sia arretrata e le piante rinate. 

Se il Piano fosse attuato non si conterebbero le piante eliminate (olivi, macchia mediterranea e flora spontanea), gli insetti impollinatori come le api che morirebbero e i danni che i pesticidi causerebbero all’ambiente (inquinamento delle falde acquifere) e alla salute (andandosi ad aggiungere alle centinaia di sostanze tossiche giù rilevate nell’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale), i danni all’economia agricola e al turismo, con conseguenze pensanti per la popolazione che, direttamente e indirettamente, vive di questo. 

Oggi, unendoci a chi già difende la nostra Terra, la Madre Terra, proponiamo alcuni punti di conoscenza e azione restando disponibili a ulteriore approfondimento per far sì che la terra salentina resti vivibile e non ridotta a un deserto: 
- INFORMARCI, partecipando e organizzando incontri sul proprio territorio perché la conoscenza corretta dei fatti è indispensabile per una chiara visione sulla base della quale poter scegliere e decidere; 
- PRENDERE COSCIENZA dei nostri comportamenti nocivi (sul piano individuale e collettivo) e assumerci la RESPONSABILITA’ di cambiarli; 
- SMETTERE DI AVVELENARE LA TERRA, direttamente (attraverso il diserbo e la concimazione chimica) e indirettamente (acquistando e consumando prodotti trattati con fitofarmaci, pesticidi,…); 
- NON ACCETTARE PASSIVAMENTE le scelte imposte dall’alto, interrogandoci sugli effetti che tali scelte potrebbero comportare; 
- NON ESSERE COMPLICI del sistema di dominazione e di distruzione del Creato, né con in comportamenti, né con l’indifferenza; 
- OPPORCI a ogni scelta politica, pronti a disobbedire alle misure anche coercitive che portino all’alterazione irreversibile dell’equilibrio ecosistemico (attraverso il danneggiamento del ciclo idrico e biodiversità) e della catena alimentare con effetti devastanti sulla salute e sulla vita. 
- PROPORRE e PRATICARE relazioni rispettose della vita, prendendoci cura della Terra che abitiamo e di cui siamo chiamati a essere custodi e non dominatori. 

Vogliamo concludere questo appello con quanto ci hanno insegnato le nostre sorelle e fratelli indigeni d’America e con quanto detto ai coltivatori diretti a gennaio da Papa Francesco: <. L'invito è quello di ritrovare l'amore per la terra come "madre" - direbbe San Francesco - dalla quale siamo tratti e a cui siamo chiamati a tornare costantemente. E da qui viene anche la proposta: custodire la terra, facendo alleanza con essa, affinché possa continuare ad essere, come Dio la vuole, fonte di vita per l'intera famiglia umana. Questo va contro lo sfruttamento della terra, come se fosse una cosa senza rapporto con noi - non più la madre -, e poi lasciarla indebolire e abbandonarla perché non serve a niente>>.   
                                                                                                
                                                                                           Missionari e Laici Comboniani – Lecce 

Sì può sottoscrivere l’appello inviando un’email con l'adesione a laicicombonianilecce@yahoo.com

venerdì 20 marzo 2015

Comunicato stampa sull'inquinamento dell'invaso del Pertusillo

                                                                                                 Agli organi di Stampa 


OGGETTO: ODG CONSIGLIO REGIONALE PUGLIESE SU INQUINAMENTO INVASO DEL PERTUSILLO DEL 14/01/2015 


Abbiamo appreso con soddisfazione dell’ordine del giorno presentato da Forza Italia e votato dal Consiglio regionale pugliese che ha impegnato la presidenza ad affidare all’ARPA il controllo sulle acque provenienti dall’invaso del Pertusillo. 

Per quanto ci riguarda, negli ultimi anni, abbiamo cercato più volte di portare all’attenzione delle istituzioni e dell’Acquedotto pugliese gli studi svolti dalla Prof.ssa Albina Colella del Dipartimento di Scienze dell’Università della Basilicata e della Prof.ssa Maria D’Orsogna della California State University che hanno riscontrato tracce importanti di inquinamento di idrocarburi delle acque e nei sedimenti dell’invaso riconducibili alle estrazioni petrolifere in Basilicata. Di questo abbiamo informato, via posta elettronica certificata, tutti i comuni della Puglia e le Asl interessate. 

Tuttavia, fino ad oggi, ci eravamo scontrati con un muro di gomma. Anzi, vale la pena ricordare la richiesta ufficiale avanzata nell’autunno 2013 ad Aqp SpA di pubblicare con una frequenza settimanale i risultati delle analisi delle acque sul proprio sito, sempre disattesa.

Vogliamo però sottolineare che, se da un lato siamo contenti per il fatto che le istituzioni abbiano cominciato a interessarsi a un problema rilevante (e destinato ad aggravarsi se si attuerà il programma di raddoppio della produzione di idrocarburi), dall’altro rigettiamo ogni eventuale strumentalizzazione della situazione del Pertusillo, volta magari a promuovere una privatizzazione definitiva di Aqp SpA, attribuendone la responsabilità alla gestione “pubblica” dell’acquedotto che nei fatti, fra l’altro, non esiste, essendo Aqp una società per azioni. 

Al riguardo, ci sembra doveroso di ricordare che laddove sono subentrati gestori privati nella gestione dei servizi idrici integrati (come per esempio ad Arezzo e Aprilia) si è verificato un abbassamento evidente della qualità del servizio e, soprattutto, dei livelli di trasparenza e democrazia.

Restiamo in attesa di conoscere i risultati del controllo dell’ARPA sulle acque provenienti dall’invaso del Pertusillo che, data la natura vitale del bene in questione, ci auspichiamo arrivino nel più breve tempo possibile.


Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”. 


lunedì 16 febbraio 2015

L'acquedotto pugliese SpA: UN MURO DI GOMMA. Lettera al prof. Costantino.

Prof. Costantino, Amministratore Unico AQP SpA
p.c.
 Dott. Nichi Vendola Presidente Regione Puglia
segreteria. presidente@regione. puglia. it

Ass. Arch. Angela Barbanente
Ass. Avv. Giovanni Giannini
Dott. Onofrio Introna Presidente Consiglio regionale
Direttivo AIP

Consiglieri della Regione Puglia
Stampa 

Bari, 16 febbraio 2015
Egregio Prof. Costantino,
a seguito del contenuto di questa sua ultima comunicazione non possiamo che costatare, come cittadini, del perpetuarsi della grave mancanza di trasparenza nella gestione di un bene non solo comune ma vitale quale l’acqua.

Noi, quindi, cittadini pugliesi e utenti di AQP SpA prendiamo atto che, a oggi e dopo ripetute sollecitazioni, ci è impedito di conoscere
-          Il numero delle persone, utenti di AQP SpA, soggetta a sospensione del servizio idrico e, dunque, alla violazione del diritto umano all’acqua potabile sicura ed essenziale al pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani, sancito dalla Risoluzione dell’Assemblea Onu del 28 luglio 2010 (A/64/L.63/Rev.1);
-          Il Piano industriale 2011-2014 che decide delle politiche di gestione del bene comune e vitale quale l’acqua (indicare come Piano Industriale il power point consegnato durante la conferenza stampa è un’offesa all’intelligenza comune).

La sovranità popolare e, dunque, il rispetto del dettato Costituzionale e della pratica democratica non si realizzeranno né con l’ambivalenza né con gli auspici ma solo con una  corretta e coerente applicazione della legge e della volontà popolare.

Del resto, la sua posizione appare in linea con quella posta in essere fin dal 21 luglio 2011 (giorno di pubblicazione dei risultati referendari sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e data in cui questi hanno assunto il rango di legge vigente) da chi si è alternato nelle posizioni di governo delle istituzioni e delle aziende: non fare quanto in proprio potere per dare corso al risultato referendario e/o fare di tutto per impedire l’applicazione del dettato referendario e/o “scaricare” su altri la responsabilità delle proprie scelte e/o attendere le leggi “vigenti” che conviene rispettare.

Pertanto, amaramente prendiamo atto
E invitiamo tutta la cittadinanza pugliese a prendere atto che

-          Lei, come gestore del servizio, ritenga di essere tenuto a conformarsi alle determine dell’AEGSII e della sentenza del TAR Lombardia ma non di dover rispettare la volontà espressa dal popolo sovrano attraverso lo strumento costituzionale del referendum esercitato nel giugno 2011;
-          la Regione Puglia, in qualità di unico azionista di AQP SpA, non sia mai intervenuta in questo scambio epistolare (benché più volte coinvolta direttamente ed espressamente nelle figure del Presidente, degli Assessori e dei Consiglieri) al fine di garantire la trasparenza delle politiche di gestione;
-          la Regione Puglia, in qualità di Ente Pubblico garante dell’interesse collettivo non si sia attivata al fine di garantire il rispetto e l’attuazione della volontà popolare espressa così chiaramente dall’esito referendario;
-          la Regione Puglia, in qualità di Ente Pubblico garante dell’interesse collettivo, non abbia fatto quanto in suo potere per garantire il rispetto e l’applicazione del diritto umano all’acqua potabile;
-          la proprietà pubblica delle azioni della società AQP SpA non sottrae la gestione dell’acqua e la sua funzione sociale alla logica del profitto;
-          in Puglia, le tariffe, dal 2007-2012, sono aumentate del 22,4% (al quale si aggiunge un aumento medio su base nazionale del 3,9% nel 2014 e del 4,8% stimato per il 2015) e a fronte di un mancato pagamento viene interrotta la fornitura di un bene vitale quale l’acqua;
-          la situazione potrebbe addirittura peggiorare qualora nel 2018 (anno di scadenza della concessione del servizio idrico integrato)  si dovesse procedere con la vendita ai privati delle azioni di AQP SpA.  Ipotesi che risulta plausibile alla luce di alcuni segni premonitori come la contrazione del personale e la dismissione del patrimonio  avviati in questi ultimi anni (così come, peraltro, più volte denunciato dal Comitato scrivente).


Pertanto, il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
Invita tutta la cittadinanza a continuare
- con gli strumenti riconosciuti dalla legge e dalla Costituzione,
e attraverso ogni pratica che possa legittimamente affermare la sovranità popolare -
il percorso per il riconoscimento reale e la garanzia
del diritto umano all’acqua potabile.




Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

mercoledì 19 novembre 2014

CICLOPROTESTA “SALVA L'ACQUA DAL PETROLIO”


La CICLOPROTESTA SALVA L'ACQUA sarà presentata, in conferenza stampa, dai componenti della Rete appulo-lucana, come segue: 

21 novembre 14 ore 11,00 Bari via Cognetti (Palazzo Sede Acquedotto Pugliese) 

21 novembre 14 ore 16,00 Matera piazza Vitt. Emanuele (fontana ferdinandea)

LINK MANIFESTO RETE SALVA L'ACQUA

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CICLOPROTESTA “SALVA L'ACQUA DAL PETROLIO”
L'ACQUA NON SI FERMA AL CONFINE REGIONALE ED UNISCE PUGLIA E BASILICATA

         Domenica 23 novembre 2014 partenza ore 9,00 la Puglia e la Basilicata saranno unite dall'allegria di una ciclopasseggiata (a petrolio zero) per riaffermare la priorità della tutela dell'acqua potabile di fronte ai rischi derivanti dalle estrazioni petrolifere in terra lucana.
         La RETE APPULO-LUCANA SALVA L'ACQUA (costituitasi lo scorso 5 aprile) invita TUTTI a partecipare alla cicloprotesta SALVA L'ACQUA dal petrolio.
Due le partenze in sincrono alle 9,00: da Altamura (Piazza Zanardelli) e da Matera  (sta­zione Villa Longo). L'arrivo è previsto per le 11,00 nel piazzale del centro commerciale di Borgo Venusio, dove i 2 “fiumi” di biciclette pugliesi e lucane si incontreranno, come si incontrano quotidianamente i nostri destini rispetto alle estrazioni petrolifere. 
         Le indagini scientifiche condotte da ARPAB e da EHPA (prof.ssa Colella - Univer­sità Basilicata) fanno sospettare che l'invaso del Pertusillo, che serve l'Acquedotto Pugliese, sia già occasionalmente soggetto a picchi di inquinamento. In ogni caso appare evidente che, in assenza di azioni rivolte a ridurre la pressione antropica (effetto di de­purazioni inefficienti o assenti e di estrazioni petrolifere) lo stato ecologico dell’invaso sia destinato a peggiorare e, potenzialmente, ad oltrepassare la soglia critica.
         La mappa accanto è  molto eloquente: circa 3/4 della Basilicata sono  mi­nacciati dalle tri­velle.
La recente approvazione del­la legge c.d. “Sblocca Italia” rende il quadro ancora più preoccumpante. L'obiettivo di raddop­piare le estrazioni petrolifere sia sulla terra che in mare, mette ancora più in pericolo il DIRITTO ALL'ACQUA POTABI­LE con conseguente danno per tutta la catena alimenta­re, dall'agricoltura, all'alle­vamento, al turismo e alla vita in generale. Le attività turistiche ed agricole (e le attività economiche ad essi con­nesse rischiano la chiusura a fronte di benefici irrisori per il territorio regionale e trascu­rabili per l’intera nazione.
         L’inquinamento di acqua, aria, suolo non si ferma ai confini geografici. Occorre una presa di coscienza anche delle comunità pugliesi: l'adesione alle istanze dei movi­menti lucani è dettata dal principio di solidarietà ma anche dalla necessità di tutelare in particolare l’Acqua, un bene vitale che la Puglia riceve dalla Basilicata.
UN SOLO BICCHIERE D'ACQUA VALE PIÙ DI MILLE BARILI DI PETROLIO!
Tutti i componenti della Rete Appulo-Lucana Salva-l'acqua vi aspettano pieni di energia VERDE, PULITA per dire NO AL PETROLIO e SÌ all'ACQUA, alla VITA. 
 Perché si scrive salva l'acqua e si legge salva la vita

Rete APPULO-LUCANA Salva l'ACQUA

Comitato Pugliese AcquaBeneComune, AcquaBeneComune Altamura, ilGrillaio Altamura, QuiBariLibera, Centro Studi Torre di Nebbia, Ass. Carthage, RifiutiZero Prov. Bari, AcquaBeneComune Bari, Coord. Acqua Pubblica Basilicata,
Medi­terraneo NO TRIV, Ass. Ross@, Legambiente Matera, AcquaBeneComune Giovinazzo,
AcquaBeneComune Lecce, NO TRIV Terra di Bari.

#salvalacqua

Per informazioni:
Michele Loporcaro 328/9696766