martedì 24 luglio 2012

Conferenza Stampa "Verso la Ripubblicizzazione dei Beni Comuni" 25 luglio 2012



c.s. INVITO a Conferenza Stampa
promossa e organizzata dalla Rete Regionale dei Comitati Beni Comuni
Verso la Ripubblicizzazione dei Beni Comuni

Mercoledì 25 luglio alle ore 11.30,
a Bari, in Via Capruzzi (sotto i portici, davanti all'entrata della sede del Consiglio regionale)                                                                                                               

si terrà la Conferenza Stampa per:

·   Contestualizzare, a livello regionale, i risultati della Sentenza 199/2012 della Consulta che dichiara incostituzionali le norme contrarie agli esiti referendari dello scorso giugno;
·      Presentare le proposte esposte e consegnate ai consiglieri della Regione Puglia dalla Rete dei Comitati per i Beni Comuni nel corso dell'audizione in Consiglio Regionale, stabilita per lo stesso giorno, mercoledì 25 luglio, alle ore 10.30 (presso la Presidenza del Consiglio regionale), in merito alle modalità di gestione dei servizi pubblici locali, con particolare riguardo al servizio idrico integrato e al ciclo integrato della gestione virtuosa mediante “Strategia Rifiuti Zero” dei rifiuti urbani.
·        Aggiornare sull’evoluzione e i risultati della campagna “Obbedienza Civile – Il mio voto va rispettato” con riferimento all’eliminazione della remunerazione del capitale dalla bolletta del servizio idrico integrato


Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Per ulteriori informazioni: retecomitati@benicomuni.org

venerdì 20 luglio 2012

La Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali




COMUNICATO STAMPA


Grande vittoria dei movimenti, la Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali


Oggi, 20 Luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese.

Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l'articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti.

La sentenza esplicita chiaramente il vincolo referendario infranto con l'articolo 4 e dichiara che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l'articolo 75 della Costituzione. Viene confermato quello che sostenemmo un anno fa, cioè come quel provvedimento reintroducesse  la privatizzazione dei servizi pubblici e calpestasse la volontà dei cittadini.

La sentenza ribadisce con forza la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno 2011 e rappresenta un monito al Governo Monti e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria costruita dal basso, oggi è chiarito una volta per tutte che deve deve essere rispettato quello che hanno scelto 27 milioni di italiani: l'acqua e i servizi pubblici devono essere pubblici.

Si scrive acqua, si legge democrazia! 
   

venerdì 13 luglio 2012

Lettera aperta sulla proposta di legge per l’organizzazione dello svolgimento del ciclo integrato della gestione dei rifiuti urbani



Ai Consiglieri Regionali
Consiglio Regione Puglia
Via Capruzzi
70121 Bari BA


e p.c. Ai membri della Giunta Regionale
Alla stampa




Oggetto: lettera aperta sulla proposta di legge per l’organizzazione dello svolgimento del ciclo integrato della gestione dei rifiuti urbani.



Gentili Consiglieri,


vi scriviamo in vista della discussione sul disegno di legge in oggetto presentato dal Governo regionale che il Consiglio si appresta a ridiscutere.


Leggiamo in questi giorni, interventi da parte di diverse forze politiche circa la volontà di tutelare l’acqua pubblica e di rispettare l’esito referendario e riguardo a queste affermazioni di impegno politico ci permettiamo segnalare che:


  • Il quesito referendario non riguardava solo il servizio idrico integrato ma anche gli altri servizi pubblici locali compresi, dunque, rifiuti e trasporti (come la Corte Costituzionale precisa nella sentenza 24/2011 affermando che “non sarebbe stato possibile formulare un quesito diretto ad abrogare la normativa dell’art.23-bis solo per alcuni settori di servizi pubblici e non per altri”);
  • Gli oltre 27 milioni di cittadini che hanno votato per i referendum hanno inteso abolire la disposizione secondo cui l’affidamento della gestione del servizio pubblico locale avvenga, «in via ordinaria», mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, cioè a privati (la Corte Costituzionale nella sentenza 24/2001 rileva come “appare evidente che l’obiettiva ratio del quesito n. 1 va ravvisata nell’intento di escludere l’applicazione delle norme, contenute nell’art. 23-bis, che limitano, rispetto al diritto comunitario, le ipotesi di affidamento diretto […] Non sussiste, pertanto, alcuna contraddizione o incongruità tra tale intento intrinseco e la formulazione – del tutto chiara, semplice ed univoca − della richiesta referendaria di abrogare l’intero art. 23-bis”);
  • Non sussiste alcun obbligo comunitario a privatizzare i servizi pubblici locali, motivo per cui il primo quesito referendario è stato ammesso (come, del resto, la Corte Costituzionale aveva precisato già nella sentenza 325/2010 e poi ribadito nella sentenza di ammissibilità dei referendum 24/2011).


Pertanto, l’apertura della gestione dei servizi pubblici locali e, in particolare il reinserimento dei rifiuti e dei trasporti tra i servizi da affidare ai privati, tramite gara è una scelta dei governi nazionali e di quelli regionali (per le materia di loro competenza).


Le leggi nazionali e/o regionali in contraddizione con l’esito referendario sono da considerarsi illegittime poiché contrarie alla volontà popolare espressa attraverso referendum.


E se da un lato abbiamo apprezzato il ricorso presentato dalla Regione Puglia alla Consulta rispetto al D. Lgs. 138/2011, dall’altro ci chiediamo, a questo punto, perché tanta urgenza da parte della Regione Puglia di adottare un provvedimento ad hoc sui rifiuti che, di fatto, accetta l’inclusione del ciclo dei rifiuti tra i servizi da mettere a gara?
La Regione Puglia, infatti, più di altre, avrebbe un “titolo” in più da spendere a difesa dell’esito referendario, ovvero il ricorso presentato alla Corte Costituzionale contro l’art. 4 del D.Lgs. 138/2011.



Pertanto, sulla base di tali preoccupazioni, chiediamo ai Consiglieri regionali, in qualità di Legislatori, di


  • chiedere la sospensiva di ogni provvedimento che spinge la gestione del ciclo dei rifiuti verso l’affidamento ai privati tramite il ricorso alla gara in attesa almeno della pronuncia della Corte Costituzionale;
  • adottare un modello di gestione regionale del ciclo dei rifiuti che valorizzi l’autonomia dei Comuni e sia rispettoso della volontà popolare espressa attraverso l’esito referendario del giugno 2011;
  • esplicitare la posizione del proprio gruppo rispetto a questa proposta di legge e al modello di gestione dei rifiuti che si ritiene sia più appropriato per salvaguardare il territorio della Regione Puglia ;
  • non arrendersi politicamente (e, ancor prima, culturalmente) al ruolo ritagliato ad hoc per il pubblico dal sistema liberista, ovvero esclusivamente quello di programmazione, regolazione e controllo.
  • eliminare “l’incenerimento” come pratica di trattamento del rifiuto residuo e l'immediata adozione per tutto il territorio regionale della virtuosa 'Strategia Rifiuti Zero', essenziale per una sana gestione del ciclo veramente integrato delle 'materie prime seconde', impropriamente definite 'rifiuto'. Si chiede inoltre la trasformazione degli impianti, già esistenti e quelli di prossima realizzazione in Puglia, di ”Trattamento meccanico biologico” finalizzati alla produzione di combustibile da rifiuti (cdr) e vincolati da contratti pluridecennali, in impianti che recuperano maggiormente il residuo rispettando la “gerarchia” europea del trattamento dei rifiuti, eliminando quindi la parte destinata alla combustione, avvalendosi anche del processo di estrusione. Oltre a ciò, è’ di fondamentale importanza il recupero della frazione umida-organica per la produzione di compost che troppo spesso non può essere raccolto dai Comuni per mancanza di impianti idonei.


In attesa di un pronto riscontro


Rete dei Comitati per i Beni Comuni




lunedì 9 luglio 2012

Conferenza di presentazione delle iniziative e azioni della "Rete dei Comitati per i Beni Comuni"


E’ nata la Rete dei Comitati per i Beni Comuni.

Sabato 7 luglio 2012 si è tenuta l’Assemblea Costituente “Della Rete dei Comitati per i Beni Comuni” presso l’auditorium della Chiesa di S. Marcello, che ha visto numerosi comitati di tutta la Puglia dare il via ai lavori e entrare nel vivo di questa battaglia comune: respingere l’intento di privatizzare la gestione dei servizi pubblici locali iniziando dall’apertura ai privati di acqua, rifiuti e trasporti (annunciata il mese scorso dal presidente della Regione Vendola).

Durante l’intera giornata, ci si è divisi in gruppi di lavoro per elaborare la “Carta dei Principi”, le azioni che si intendono perseguire, le iniziative da portare in campo per fermare il processo di privatizzazione e le proposte organiche di gestione pubblica e partecipata dei servizi pubblici locali.

I risultati di questa giornata saranno resi noti pubblicamente nella
conferenza stampa
 che si terrà mercoledì 11 luglio a Bari alle ore 10,30,
 in Via Capruzzi (sotto i portici, davanti all’entrata della sede del Consiglio Regionale),

in contemporanea con l’inizio del Consiglio Regionale e in vista del tavolo tecnico che si riunirà a termine della seduta per discutere la bozza di testo normativo sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali, a partire dalla gestione dei rifiuti.

Tutti i comitati e gruppi territoriali che intendano unirsi alla rete sono invitati a partecipare e a comunicarci la loro adesione scrivendo a : retecomitati@benicomuni.org

Per maggiori info, visita il sito www.benicomuni.org e chiedi di essere iscritto alla mailing list regionale della Rete dei Comitati per i Beni Comuni.


“Trafficanti. Sulle piste di veleni, armi, rifiuti” di Andrea Palladino - Appuntamenti in Puglia



Comunicato Stampa


La Rete dei Comitati per i Beni Comuni
come prima iniziativa promuove su tutto il territorio regionale
la presentazione del libro
“Trafficanti. Sulle piste di veleni, armi, rifiuti”
di Andrea Palladino, giornalista de “Il Fatto Quotidiano” e “Il Manifesto


Per parlare di beni comuni bisogna comprendere i meccanismi e le dinamiche politiche e/o malavitose (e i loro intrecci) che minacciano i beni comuni e che, di fatto, rappresentano un ostacolo a una gestione trasparente, efficace e partecipata.







Qui di seguito il calendario degli incontri:


  • 10/7: Bari, ore 18.00 - Pub “Al Visconti” (Via Sagarriga Visconti, 3), organizzano: Associazione “Nero Su Bianco”, Comitato “Acqua Bene Comune”, presenta il libro avv. Stefano Palmisano, Presidente di Salute Pubblica;
  • 10/7: Mola di Bari (BA), ore 20.30 – Sala Ricevimenti “La Conchiglia” (Via Delfino Pesce, 18), organizzano: Presidio del libro di Mola di Bari, Ass. Italo Calvino, Culture Club Caffè;
  • 11/7: Terlizzi (BA), ore 20.00 - Libreria “Le città invisibili” (Largo La Ginestra), organizza: Comitato Beni Comuni di Terlizzi;
  • 12/7: Altamura (BA), ore 18.00 - Sala consiliare Comune di Altamura (Palazzo di Città), organizza: Associazione “Il Grillaio”;
  • 13/7: Taranto, ore 20.00 – Comitato di Quartiere “Citta Vecchi” (Via Arco Paesiello, G/18), organizza: Comitato “Acqua Bene Comune” Taranto, presenta il libro: Antonietta Podda, giornalista;
  • 15/7: Galatina (LE), ore 21.00 – Corte Santo Stefano, organizzano: Circolo Arci “km zero”, Federconsumatori, Presenta il Libro Antonio Spagnolo;
  • 16/7: Lecce, ore 20.00 – Piazzetta “Chiesa Greca”, organizza: Comitato “Acqua Bene Comune” di Lecce, presenta il libro: Massimo Melillo (Giornalista di "Quotidiano di Lecce");
  • 17/7: Cisternino (BR), ore 19.30 – Piazza Vittorio Emanuele, organizza: Comune di Cisternino;
  • 18/7: Brindisi, ore 19.00 – Piazza Vittoria, organizzano: Brindisi Bene Comune, Ass. Salute Pubblica;
  • 19/7: Canosa (BAT), ore 18.00 – Palazzo Iliceto via Trieste e Trento, organizza: Comune di Canosa di Puglia e Canosa in Movimento, presenta il libro: Umberto De Giosa, giornalista ;
  • 19/7: Barletta, ore 21.00 – Spazio antistante a Arci Carlo Cafiero (Via Nazareth, 40), organizza: Arci “Carlo Cafiero”;
  • 20/7: Laterza (TA), ore 19.30, Laboratori Sociali “Alchera” (Via Francesco Crispi, 2 – nei pressi fontana medioevale), organizzano: Comitato “Acqua Bene Comune” di Laterza, Laboratori Sociali ALchera; presenta il libro: Claudio Perrone.

martedì 3 luglio 2012

Video spot di INVITO all'Assemblea Comitati Rete Beni Comuni - Sabato 7 luglio

Assemblea Comitati Rete Beni Comuni - sabato 7 luglio‏


Assemblea Costituente
Della Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Il mancato rispetto della volontà popolare espressa nei referendum del 2011, da parte dell’attuale governo nazionale, come il precedente, e il continuo attacco ai servizi pubblici locali e, dunque, ai beni comuni, con l’apertura della nuova fase di privatizzazioni e liberalizzazioni, e l’annuncio da parte del Governo Regionale pugliese di un disegno di legge che porti alla “cessazione delle municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati” nei servizi pubblici locali, fa sorgere l’esigenza da parte dei comitati, gruppi territoriali e cittadini impegnati (o che vogliano impegnarsi) nella difesa dei beni comuni di incontrarsi per confrontarsi e organizzare azioni condivise, coordinate e territorialmente strutturate.


A tale scopo, nella conferenza del 30 giugno 2012, tenuta all’ingresso del Consiglio Regionale, è stata lanciata pubblicamente da parte dei primi comitati promotori, una



 Assemblea Costituente
Della Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Sabato 7 luglio dalle ore 10.00 alle ore 17.00
a Bari, presso l’auditorium della Chiesa di S. Marcello (Largo Don Ricci)        
                                                                                                              
tutti i Comitati e gruppi territoriali
impegnati nella difesa dei beni comuni
sono invitati a partecipare e ad essere parte attiva del processo di costituzione della rete.

Obiettivi:
- respingere l’intento di aprire il mercato ai privati;
- aprire un laboratorio permanente di riflessione, elaborazione e azione;
- individuare le possibili strategie per l’attuazione di una gestione pubblica e partecipata dei beni comuni e dei servizi pubblici locali.

Per questioni di organizzazione logistica è importante che tutti i Comitati e gruppi territoriali che intendono partecipare lo comunichino, entro giovedì 5 luglio, al seguente indirizzo: retecomitati@benicomuni.org.

A partire da mercoledì, a chi ne farà richiesta, sarà inviato il programma dei lavori e le bozze alla base dei lavori (Carta dei Principi; Carta Programmatica e Strumenti).




PROMUOVONO

Comitati e Forum territoriali

Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" 
Forum "Ambiente Salute"- Lecce
Forum "Ambiente e Salute del Grande Salento" 
Forum "Amici del territorio" - Cutrofiano (LE) Comitato antinucleare di Maruggio - Taranto 
Comitato "Attiva Lizzano" - Taranto
Comitato "Assemblea popolare" - Taranto 
Comitato "Beni Comuni" - Barletta
Comitato "Cambiamo Aria" - Galatina (LE) 
Comitato "Capitanata rifiuti zero" Comitato "Contro sprechi e privilegi" 
Comitato "per la corretta gestione dei rifiuti" - Massafra (TA) 
Comitato "Danilo Dolci"
Gruppo "Egerthe Onlus" - Galatina (LE)
Comitato "Fibronit Bari" - Bari 
Comitato "Minervino Sana" - Minervino
Comitato "Modugno in... dignità" - Modugno (BA)
Comitato No Inceneritore - Cerignola 
Comitato "Pro Ambiente" - Modugno 
Comitato referendario Galatina (LE) 
Comitato SalentAmbiente - Lecce


Associazioni territoriali

Associazione "Antigone per i diritti e le garanzie nel sistema penale" - Lecce
Associazione "Artemia Salina" - Margherita di Savoia (BT) 
Associazione "FucinAsud" - Salice Salentino (LE) 
Associazione "Giovani Menti Attive" - Modugno (BA)
Associazione "Gaia" - Corsaro (LE)
Associazione "Grilli salentini" - Lecce 
Associazione "Ingegneria Senza Frontiere - Bari" - Bari
Associazione "Nuova Messapia" 
Associazione "Pensa Libero" - Bari
Associazione "Sviluppo Sostenibile" - Bari
Associazione "WWF Taranto" - Taranto
Gruppi territoriali

Collettivo "Atenei in Rivolta" Collettivo EXIT - Barletta Collettivo "Iqbal Masih" - Lecce Collettivo "Rivolta il Debito""Laboratori Sociali Alchera" - Laterza (TA)Meetup - LecceMovimento "Il Grillaio" - Altamura (BA)Movimento Occupy ArcheoTower Taranto Meetup163 I Grilli - BariMissionari Comboniani - Bari Rete della Conoscenza Puglia

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Programma dei lavori
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

10.00 – 11.30 – Introduzione.
Punto sul processo di privatizzazione dei servizi pubblici locali in Italia e in Puglia.
Genesi/Motivazione/Presentazione della Rete dei Comitati per i Beni Comuni.
Presentazione della giornata e dei lavori.

11.30-13.30 – Gruppi di Lavoro
1. G.L. Carta dei Principi e metodi decisionali
2. G.L. Azioni e iniziative

13.30-14.30 – “Focacciata” (con contributo per copertura dei costi, qualche euro)

14.30-15.30 – Gruppi di lavoro.

1. G.L. Carta dei Principi e metodi decisionali. Elaborazione sintesi.
2. G.L. Azioni e iniziative. Elaborazione sintesi
3. G.L. Comunicazione (gestione sito, consultazione telematica, comunicazione interna, comunicazione con i media)

15.30-16.30- Assemblea Plenaria, per lettura e approvazione dei risultati dei gruppi di lavoro.

Al fine di agevolare l'organizzazione, vi chiediamo di inviare un'email a retecomitati@benicomuni.org indicando:
- nome e cognome,
- comitato/associazione/gruppo di riferimento,
gruppo di lavoro al quale si intende partecipare.

Allo stesso indirizzo potete richiedere la bozza della Carta dei Principi e la bozza delle Proposte di Azioni e Iniziative.

Nota bene

  1. Il gruppo di lavoro n. 1 “Carta dei Principi e metodi decisionali" dovrà produrre, partendo dalla bozza distribuita, una bozza definitiva che sarà approvata in Assemblea.
  2. Il gruppo di lavoro n. 2 “Azioni e iniziative” dovrà produrre, partendo dallo schema distribuito, proposte che saranno poi discusse negli incontri territoriali e telematici nei due mesi a disposizione, per poi approvarli definitivamente nella prima Assemblea della Rete dei Comitati per i Beni Comuni.
  3. Il gruppo di lavoro n. 3 "Comunicazione", ha come oggetto i seguenti aspetti: gestione del sito, consultazione telematica, comunicazione interna, comunicazione con i media.
  4. Solo le plenarie sono pubbliche e aperte alla stampa. I lavori di gruppo, sono aperti solo per ai Comitati/gruppi e associazioni territoriali partecipanti ai lavori.