martedì 3 luglio 2012

Assemblea Comitati Rete Beni Comuni - sabato 7 luglio‏


Assemblea Costituente
Della Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Il mancato rispetto della volontà popolare espressa nei referendum del 2011, da parte dell’attuale governo nazionale, come il precedente, e il continuo attacco ai servizi pubblici locali e, dunque, ai beni comuni, con l’apertura della nuova fase di privatizzazioni e liberalizzazioni, e l’annuncio da parte del Governo Regionale pugliese di un disegno di legge che porti alla “cessazione delle municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati” nei servizi pubblici locali, fa sorgere l’esigenza da parte dei comitati, gruppi territoriali e cittadini impegnati (o che vogliano impegnarsi) nella difesa dei beni comuni di incontrarsi per confrontarsi e organizzare azioni condivise, coordinate e territorialmente strutturate.


A tale scopo, nella conferenza del 30 giugno 2012, tenuta all’ingresso del Consiglio Regionale, è stata lanciata pubblicamente da parte dei primi comitati promotori, una



 Assemblea Costituente
Della Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Sabato 7 luglio dalle ore 10.00 alle ore 17.00
a Bari, presso l’auditorium della Chiesa di S. Marcello (Largo Don Ricci)        
                                                                                                              
tutti i Comitati e gruppi territoriali
impegnati nella difesa dei beni comuni
sono invitati a partecipare e ad essere parte attiva del processo di costituzione della rete.

Obiettivi:
- respingere l’intento di aprire il mercato ai privati;
- aprire un laboratorio permanente di riflessione, elaborazione e azione;
- individuare le possibili strategie per l’attuazione di una gestione pubblica e partecipata dei beni comuni e dei servizi pubblici locali.

Per questioni di organizzazione logistica è importante che tutti i Comitati e gruppi territoriali che intendono partecipare lo comunichino, entro giovedì 5 luglio, al seguente indirizzo: retecomitati@benicomuni.org.

A partire da mercoledì, a chi ne farà richiesta, sarà inviato il programma dei lavori e le bozze alla base dei lavori (Carta dei Principi; Carta Programmatica e Strumenti).




PROMUOVONO

Comitati e Forum territoriali

Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" 
Forum "Ambiente Salute"- Lecce
Forum "Ambiente e Salute del Grande Salento" 
Forum "Amici del territorio" - Cutrofiano (LE) Comitato antinucleare di Maruggio - Taranto 
Comitato "Attiva Lizzano" - Taranto
Comitato "Assemblea popolare" - Taranto 
Comitato "Beni Comuni" - Barletta
Comitato "Cambiamo Aria" - Galatina (LE) 
Comitato "Capitanata rifiuti zero" Comitato "Contro sprechi e privilegi" 
Comitato "per la corretta gestione dei rifiuti" - Massafra (TA) 
Comitato "Danilo Dolci"
Gruppo "Egerthe Onlus" - Galatina (LE)
Comitato "Fibronit Bari" - Bari 
Comitato "Minervino Sana" - Minervino
Comitato "Modugno in... dignità" - Modugno (BA)
Comitato No Inceneritore - Cerignola 
Comitato "Pro Ambiente" - Modugno 
Comitato referendario Galatina (LE) 
Comitato SalentAmbiente - Lecce


Associazioni territoriali

Associazione "Antigone per i diritti e le garanzie nel sistema penale" - Lecce
Associazione "Artemia Salina" - Margherita di Savoia (BT) 
Associazione "FucinAsud" - Salice Salentino (LE) 
Associazione "Giovani Menti Attive" - Modugno (BA)
Associazione "Gaia" - Corsaro (LE)
Associazione "Grilli salentini" - Lecce 
Associazione "Ingegneria Senza Frontiere - Bari" - Bari
Associazione "Nuova Messapia" 
Associazione "Pensa Libero" - Bari
Associazione "Sviluppo Sostenibile" - Bari
Associazione "WWF Taranto" - Taranto
Gruppi territoriali

Collettivo "Atenei in Rivolta" Collettivo EXIT - Barletta Collettivo "Iqbal Masih" - Lecce Collettivo "Rivolta il Debito""Laboratori Sociali Alchera" - Laterza (TA)Meetup - LecceMovimento "Il Grillaio" - Altamura (BA)Movimento Occupy ArcheoTower Taranto Meetup163 I Grilli - BariMissionari Comboniani - Bari Rete della Conoscenza Puglia

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Programma dei lavori
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10.00 – 11.30 – Introduzione.
Punto sul processo di privatizzazione dei servizi pubblici locali in Italia e in Puglia.
Genesi/Motivazione/Presentazione della Rete dei Comitati per i Beni Comuni.
Presentazione della giornata e dei lavori.

11.30-13.30 – Gruppi di Lavoro
1. G.L. Carta dei Principi e metodi decisionali
2. G.L. Azioni e iniziative

13.30-14.30 – “Focacciata” (con contributo per copertura dei costi, qualche euro)

14.30-15.30 – Gruppi di lavoro.

1. G.L. Carta dei Principi e metodi decisionali. Elaborazione sintesi.
2. G.L. Azioni e iniziative. Elaborazione sintesi
3. G.L. Comunicazione (gestione sito, consultazione telematica, comunicazione interna, comunicazione con i media)

15.30-16.30- Assemblea Plenaria, per lettura e approvazione dei risultati dei gruppi di lavoro.

Al fine di agevolare l'organizzazione, vi chiediamo di inviare un'email a retecomitati@benicomuni.org indicando:
- nome e cognome,
- comitato/associazione/gruppo di riferimento,
gruppo di lavoro al quale si intende partecipare.

Allo stesso indirizzo potete richiedere la bozza della Carta dei Principi e la bozza delle Proposte di Azioni e Iniziative.

Nota bene

  1. Il gruppo di lavoro n. 1 “Carta dei Principi e metodi decisionali" dovrà produrre, partendo dalla bozza distribuita, una bozza definitiva che sarà approvata in Assemblea.
  2. Il gruppo di lavoro n. 2 “Azioni e iniziative” dovrà produrre, partendo dallo schema distribuito, proposte che saranno poi discusse negli incontri territoriali e telematici nei due mesi a disposizione, per poi approvarli definitivamente nella prima Assemblea della Rete dei Comitati per i Beni Comuni.
  3. Il gruppo di lavoro n. 3 "Comunicazione", ha come oggetto i seguenti aspetti: gestione del sito, consultazione telematica, comunicazione interna, comunicazione con i media.
  4. Solo le plenarie sono pubbliche e aperte alla stampa. I lavori di gruppo, sono aperti solo per ai Comitati/gruppi e associazioni territoriali partecipanti ai lavori.


domenica 1 luglio 2012

Sabato 30 giugno conferenza stampa "Verso una Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni"


Una Rete per la difesa del territorio pugliese a cura di Antenna Sud

 


La Rete dei Comitati si presenta a Bari - Interviste a Giovanni Vianello e Margherita Ciervo

 


 Verso i beni comuni - Margherita Ciervo

 

Verso i beni comuni - Giovanni Vianello

 

Verso i beni comuni - Emilio Montagna

 

Verso i beni comuni - Pietro Masi

giovedì 28 giugno 2012

INVITO Conferenza Stampa 30 giugno


INVITO ai Comitati e gruppi territoriali a partecipare

Sabato 30 giugno alle ore 10.30
a Bari, in Via Capruzzi
(sotto i portici, davanti all’entrata della sede del Consiglio regionale)
alla Conferenza stampa

“Verso una Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni” per

  • la presentazione del percorso di costituzione della Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni, con l’obiettivo di respingere l’intento di aprire il mercato ai privati e di aprire un laboratorio fermentante di riflessione, elaborazione e azione.
  • il lancio dell’Assemblea pubblica per la costituzione della Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni.


SI INVITANO I COMITATI
che parteciperanno alla conferenza Stampa a:

- darne comunicazione a: retecomitati@benicomuni.org
- portare uno striscione del proprio Comitato territoriale

Diffondete il più possibile questo messaggio via web attraverso siti/blog/fb/email/ecc.

sabato 23 giugno 2012

venerdì 22 giugno 2012

Comunicato stampa: Invito ai comitati e alla cittadinanza


Comunicato stampa

Verso una Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni

INVITO


Nonostante la volontà popolare espressa nei referendum del 2011, anche l’attuale governo, come il precedente, prosegue l’attacco ai servizi pubblici locali e, dunque, ai beni comuni, e apre una nuova fase di privatizzazioni e liberalizzazioni.

Quest’ultima, sembra essere stata recepita dal Governo Regionale pugliese attraverso le inattese e sorprendenti dichiarazioni a mezzo stampa rese dal Presidente Vendola di qualche settimana fa (http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=522457&IDCategoria=1) con le quali ha annunciato la presentazione di un disegno di legge che porti alla “cessazione delle municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati” nei servizi pubblici locali.

Tale scelta si pone, fra l’altro, in contraddizione con precedenti affermazioni e con alcuni atti del Governo come, ad esempio, il ricorso contro il provvedimento del Governo Berlusconi che reintroduceva le norme abrogate dal referendum (proposto ed elaborato dai giuristi estensori dei quesiti referendari) presentato dalla Regione alla Corte Costituzionale.

Per riflettere su quanto accade, confrontarsi e discutere sul da farsi diversi Comitati territoriali impegnati nella difesa dei Beni Comuni (acqua, rifiuti, ambiente, ecc.) hanno sentito la necessità di incontrarsi.

Dal primo incontro informale è emersa l'esigenza di convocare un'assemblea pubblica in modo da estendere il confronto auspicabilmente a tutti i Comitati e le realtà realmente e autenticamente presenti sul territorio e impegnate a difesa dell'ambiente e degli altri beni comuni, e con l'obiettivo di organizzare una resistenza diffusa per respingere l'intento di aprire il mercato ai privati, attraverso la costituzione di una rete permanente di riflessione, elaborazione e azione.

A tale fine, si INVITANO tutti i gruppi e i comitati territoriali
che intendano essere parte integrante del processo in questione a scrivere a: retecomitatibenicomuni@gmail.com

martedì 12 giugno 2012

Lettera aperta sulla proposta di legge per la privatizzazione dei servizi pubblici locali



COMITATO PUGLIESE “ACQUA BENE COMUNE”
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA



















Ai Consiglieri Regionali
                                                                                  Consiglio Regione Puglia
                                                                                  Via Capruzzi
                                                                                  70121 Bari BA
                                                                                                         
e p.c. Ai membri della Giunta Regionale
Alla stampa


Oggetto: Lettera aperta sulla proposta di legge per la privatizzazione dei servizi pubblici locali

Gentili Consiglieri,
nei giorni scorsi il Presidente della Giunta Regionale Pugliese, con inattese e sorprendenti  dichiarazioni a mezzo stampa, che hanno suscitato clamore anche a livello nazionale, ha comunicato di accingersi a presentare in Consiglio Regionale un disegno di legge che porti alla “cessazione delle municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati” nei servizi pubblici locali.

Gli argomenti addotti dal Presidente Vendola, sono cosi strettamente coincidenti con quelli proclamati dai privatizzatori nel corso della recente campagna referendaria, da rendere sbigottiti i 27 milioni di elettori che si sono espressi per il SI al Referendum.
Per questo ci appelliamo a Voi che, in qualità di Legislatori della nostra Regione, avete la responsabilità di tradurre in atti legislativi la volontà popolare così chiaramente espressa con il voto referendario anche nella nostra regione, affinché sia scongiurato qualsiasi sovvertimento del Referendum e sia liberata la Regione Puglia dalla rapacità di una finanza che sta portando il mondo verso il disastro economico e sociale.

Vi sollecitiamo, invece, perché vi adoperiate per approvare una legge la quale, senza i marchiani errori contenuti in quella abrogata dalla Corte Costituzionale, porti finalmente alla ripubblicizzazione dell'AQP invocata dai cittadini pugliesi, e alla difesa dei servizi pubblici locali e dei Beni Comuni dalle privatizzazioni.


Perché si scrive Acqua e si legge Democrazia.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

sabato 2 giugno 2012

Comunicato stampa: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI BENI COMUNI


COMITATO PUGLIESE “ACQUA BENE COMUNE”
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA












Comunicato stampa
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI BENI COMUNI
Con preghiera di diffusione

Qualche giorno fa abbiamo espresso il nostro pensiero in seguito all’annuncio del Presidente Vendola circa l’imminente apertura ai privati dei servizi pubblici locali pugliesi, dai rifiuti, ai trasporti, all’acqua. Ieri il Presidente in una sua indiretta risposta, definisce il Comitato Pugliese Acqua Bene Comune “poco incline al pensiero”, affetto da “isteria ideologica” oltre che portatore di una “disinvolta ignoranza delle leggi”, privo di “rigore culturale e d’intelligenza politica”. Niente male per un governo che dichiara di volersi rivolgere ai movimenti!
Del resto, per tutto l’anno scorso, nel corso dell'iter di approvazione del Disegno di Legge per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto, il governatore ha pervicacemente ignorato ogni appello al dialogo giunto dal Movimento, né ha ritenuto di intervenire quando l’Assessore Amati ha risposto con pesanti insinuazioni a critiche mosse dal Comitato e rimaste sempre nel merito di quei punti della Legge sull'AQP poi dimostratisi fallimentari. Forse, i cittadini meritano un po’ di rispetto da chi è chiamato a governare, a loro nome, la cosa pubblica.
Non rientrando nel nostro stile comportamentale l’uso degli insulti (anche se confessiamo una certa preoccupazione quando a farlo sono coloro che rivestono ruoli istituzionali), intendiamo invece cogliere l’occasione per entrare nel merito della questione e aprire, seppure a distanza, quel confronto che chiediamo da più di un anno per affrontare – tecnicamente e politicamente - i “nuovi” nodi della questione.
Nonostante le “poco democratiche” politiche liberiste dettate da "poco democratici" organismi economici sovranazionali dell’Unione Europea, di cui il governo Monti è espressione, è ormai chiaro anche ai privatizzatori, che non c’è alcun obbligo comunitario a privatizzare i servizi pubblici locali.
A nostro avviso anche il quadro giuridico nazionale non è blindato e, anzi, è notevolmente ambiguo e contradditorio, a cominciare dal fatto che il titolo dell’art. 4 del D.Lgs. 138/2011 -  “Adeguamento  della  disciplina  dei  servizi pubblici   locali  al referendum popolare e alla normativa dell’Unione europea”-  è  in contrasto con il suo contenuto, che, in realtà, va in tutt’altra direzione (era accaduto qualcosa di simile già nel settembre 2009 con il Decreto Ronchi che intitolava la norma privatizzatrice come “Adeguamento alla disciplina comunitaria”). Dobbiamo presumere che del nostro stesso avviso siano i giuristi che hanno elaborato il ricorso e la stessa Regione Puglia che lo ha presentato: altrimenti che senso avrebbe avuto ricorrere alla Consulta?  Dunque, da un governo che accoglie la proposta dei giuristi dei quesiti referendari di presentare ricorso, non ci si aspetta certo che, fra le sue priorità, ci sia quella di arrivare preparato all’appuntamento “epocale” con i mercati e, così, arrendersi politicamente (e, ancor prima, culturalmente) al ruolo ritagliato ad hoc per il pubblico dal sistema liberista, ovvero esclusivamente quello di programmazione, regolazione e controllo. Come si può considerare questa prospettiva “un’occasione per il sistema pubblico”?
Del resto, il fatto di predisporsi alla bocciatura dinanzi al giudice Costituzionale e di annunciarlo pubblicamente ancor prima che tale eventualità si sia verificata, ci sembra quantomeno prematuro.
A noi non sfugge affatto che la privatizzazione (dei servizi idrici e non solo), oltre che essere incompatibile con l’idea di “bene comune”, possa solleticare appetiti criminali e mafiosi: difatti riteniamo che vada contrastata con ogni mezzo a disposizione. Per questo, come cittadini, interrogheremo, tutti i livelli istituzionali (compreso quello regionale) e continueremo a mobilitarci, con serenità e determinazione, perché le istituzioni rispettino la volontà popolare, così come si è espressa un anno fa con il voto referendario.

Perché si scrive Acqua e si legge Democrazia.
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua