Corriere del Mezzogiorno 22 giugno 2012
Ciervo: "Tutti la paghino meno. Vendola rispetti il referendum" di Francesco Strippoli
Il blog del Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" ...anche dopo i referendum del 12 e 13 giugno.
sabato 23 giugno 2012
venerdì 22 giugno 2012
Comunicato stampa: Invito ai comitati e alla cittadinanza
Comunicato
stampa
Verso una Rete dei Comitati territoriali per i Beni
Comuni
INVITO
Nonostante la volontà popolare espressa nei referendum del 2011,
anche l’attuale governo, come il precedente, prosegue l’attacco ai servizi
pubblici locali e, dunque, ai beni comuni, e apre una nuova fase di
privatizzazioni e liberalizzazioni.
Quest’ultima, sembra essere stata recepita dal Governo Regionale
pugliese attraverso le inattese e sorprendenti dichiarazioni a mezzo stampa
rese dal Presidente Vendola di qualche settimana fa
(http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=522457&IDCategoria=1)
con le quali ha annunciato la presentazione di un disegno di legge che porti
alla “cessazione delle municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati”
nei servizi pubblici locali.
Tale scelta si pone, fra l’altro, in contraddizione con precedenti
affermazioni e con alcuni atti del Governo come, ad esempio, il ricorso contro
il provvedimento del Governo Berlusconi che reintroduceva le norme abrogate dal
referendum (proposto ed elaborato dai giuristi estensori dei quesiti referendari)
presentato dalla Regione alla Corte Costituzionale.
Per riflettere su quanto accade, confrontarsi e discutere sul da
farsi diversi Comitati territoriali impegnati nella difesa dei Beni Comuni
(acqua, rifiuti, ambiente, ecc.) hanno sentito la necessità di incontrarsi.
Dal primo incontro informale è emersa l'esigenza di convocare
un'assemblea pubblica in modo da estendere il confronto auspicabilmente a tutti
i Comitati e le realtà realmente e autenticamente presenti sul territorio e
impegnate a difesa dell'ambiente e degli altri beni comuni, e con l'obiettivo
di organizzare una resistenza diffusa per respingere l'intento di aprire il
mercato ai privati, attraverso la costituzione di una rete permanente di
riflessione, elaborazione e azione.
A tale fine, si INVITANO tutti
i gruppi e i comitati territoriali
che intendano essere parte integrante del processo in questione a
scrivere a: retecomitatibenicomuni@gmail.com
martedì 12 giugno 2012
Lettera aperta sulla proposta di legge per la privatizzazione dei servizi pubblici locali
COMITATO
PUGLIESE “ACQUA BENE COMUNE”
FORUM ITALIANO
DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
Ai Consiglieri Regionali
Consiglio
Regione Puglia
Via
Capruzzi
70121 Bari
BA
e p.c. Ai membri della Giunta
Regionale
Alla stampa
Oggetto: Lettera aperta sulla
proposta di legge per la privatizzazione dei servizi pubblici locali
Gentili Consiglieri,
nei giorni scorsi il Presidente della Giunta Regionale
Pugliese, con inattese e sorprendenti
dichiarazioni a mezzo stampa, che hanno suscitato clamore anche a
livello nazionale, ha comunicato di accingersi a presentare in Consiglio
Regionale un disegno di legge che porti alla “cessazione delle
municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati” nei servizi pubblici
locali.
Gli argomenti addotti dal Presidente Vendola, sono cosi
strettamente coincidenti con quelli proclamati dai privatizzatori nel corso
della recente campagna referendaria, da rendere sbigottiti i 27 milioni di
elettori che si sono espressi per il SI al Referendum.
Per questo
ci appelliamo a Voi che, in qualità di Legislatori della nostra Regione,
avete la responsabilità di tradurre in atti legislativi la volontà popolare
così chiaramente espressa con il voto referendario anche nella nostra regione,
affinché sia scongiurato qualsiasi sovvertimento del Referendum e sia liberata
la Regione Puglia dalla rapacità di una finanza che sta portando il mondo verso
il disastro economico e sociale.
Vi sollecitiamo, invece, perché vi adoperiate per approvare una legge la
quale, senza i marchiani errori contenuti in quella abrogata dalla Corte
Costituzionale, porti finalmente alla ripubblicizzazione dell'AQP invocata dai
cittadini pugliesi, e alla difesa dei servizi pubblici locali e dei Beni Comuni
dalle privatizzazioni.
Perché si scrive Acqua e si legge
Democrazia.
Comitato pugliese “Acqua Bene
Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
sabato 2 giugno 2012
Comunicato stampa: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI BENI COMUNI
COMITATO
PUGLIESE “ACQUA BENE COMUNE”
FORUM ITALIANO
DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
Comunicato
stampa
NO ALLA
PRIVATIZZAZIONE DEI BENI COMUNI
Con preghiera
di diffusione
Qualche giorno fa abbiamo
espresso il nostro pensiero in seguito all’annuncio del Presidente Vendola
circa l’imminente apertura ai privati dei servizi pubblici locali pugliesi, dai
rifiuti, ai trasporti, all’acqua. Ieri il Presidente in una sua indiretta
risposta, definisce il Comitato Pugliese Acqua Bene Comune “poco incline al pensiero”, affetto da “isteria ideologica” oltre che portatore
di una “disinvolta ignoranza delle leggi”,
privo di “rigore culturale e
d’intelligenza politica”. Niente male per un governo che dichiara di
volersi rivolgere ai movimenti!
Del resto, per tutto l’anno
scorso, nel corso dell'iter di approvazione del Disegno di Legge per la
ripubblicizzazione dell’Acquedotto, il governatore ha pervicacemente ignorato
ogni appello al dialogo giunto dal Movimento, né ha ritenuto di intervenire
quando l’Assessore Amati ha risposto con pesanti insinuazioni a critiche mosse
dal Comitato e rimaste sempre nel merito di quei punti della Legge sull'AQP poi
dimostratisi fallimentari. Forse, i cittadini meritano un po’ di rispetto da
chi è chiamato a governare, a loro nome, la cosa pubblica.
Non rientrando nel nostro stile comportamentale l’uso
degli insulti (anche se confessiamo una certa preoccupazione quando a farlo
sono coloro che rivestono ruoli istituzionali), intendiamo invece cogliere
l’occasione per entrare nel merito della
questione e aprire, seppure a distanza, quel confronto che chiediamo da più
di un anno per affrontare – tecnicamente e politicamente - i “nuovi” nodi della
questione.
Nonostante le “poco democratiche” politiche liberiste
dettate da "poco democratici" organismi economici sovranazionali
dell’Unione Europea, di cui il governo Monti è espressione, è ormai chiaro
anche ai privatizzatori, che non c’è
alcun obbligo comunitario a privatizzare i servizi pubblici locali.
A nostro avviso anche il quadro giuridico nazionale
non è blindato e, anzi, è notevolmente ambiguo e contradditorio, a
cominciare dal fatto che il titolo dell’art. 4 del D.Lgs. 138/2011 - “Adeguamento
della disciplina dei
servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa
dell’Unione europea”- è in contrasto con il suo contenuto, che, in
realtà, va in tutt’altra direzione (era accaduto qualcosa di simile già nel
settembre 2009 con il Decreto Ronchi che intitolava la norma privatizzatrice
come “Adeguamento alla disciplina comunitaria”). Dobbiamo presumere che del
nostro stesso avviso siano i giuristi che hanno elaborato il ricorso e la
stessa Regione Puglia che lo ha presentato: altrimenti che senso avrebbe avuto
ricorrere alla Consulta? Dunque, da un
governo che accoglie la proposta dei giuristi dei quesiti referendari di
presentare ricorso, non ci si aspetta certo che, fra le sue
priorità, ci sia quella di arrivare preparato all’appuntamento “epocale” con i
mercati e, così, arrendersi
politicamente (e, ancor prima, culturalmente) al ruolo ritagliato ad hoc per il pubblico dal sistema
liberista, ovvero esclusivamente quello di programmazione, regolazione e
controllo. Come si può considerare questa prospettiva “un’occasione per il sistema pubblico”?
Del resto, il fatto di predisporsi alla bocciatura
dinanzi al giudice Costituzionale e di annunciarlo pubblicamente ancor prima
che tale eventualità si sia verificata, ci sembra quantomeno prematuro.
A noi non sfugge affatto che la
privatizzazione (dei servizi idrici e non solo), oltre che essere incompatibile
con l’idea di “bene comune”, possa solleticare appetiti criminali e mafiosi:
difatti riteniamo che vada contrastata con ogni mezzo a disposizione. Per
questo, come cittadini, interrogheremo,
tutti i livelli istituzionali (compreso quello regionale) e continueremo a
mobilitarci, con serenità e determinazione, perché le istituzioni rispettino la volontà popolare, così come si è
espressa un anno fa con il voto referendario.
Perché si
scrive Acqua e si legge Democrazia.
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano
dei Movimenti per l’Acqua
giovedì 31 maggio 2012
Comunicato stampa: I beni comuni NON SI VENDONO
COMITATO
PUGLIESE “ACQUA BENE COMUNE”
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI
PER L’ACQUA
Comunicato stampa
I beni comuni NON SI VENDONO
Con preghiera
di diffusione
Il Comitato Pugliese “Acqua Bene
Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha appreso dalla stampa l’orientamento
che la Regione Puglia starebbe assumendo rispetto alla privatizzazione dei
servizi pubblici.
Il Presidente della Regione, in
due interviste apparse di recente sui giornali locali, afferma che entro
dicembre sarà definito l’ingresso dei privati nella gestione dei rifiuti, dei
trasporti e perfino dell’acqua, in ottemperanza a una non meglio precisata
normativa nazionale (http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=522457&IDCategoria=1).
Tale affermazione suona come un’offesa a tutti quei cittadini/e che,
in Puglia come in tutto il Paese, con il referendum dell’anno scorso hanno
ribadito di voler salvaguardare il carattere pubblico dei beni comuni contro
ogni processo di mercificazione e di profitto.
Né può avere senso giuridico
e politico l’annuncio di una legge regionale con cui si metterebbe “in
sicurezza la natura pubblica dei servizi locali” tutelandone contemporaneamente
la privatizzazione (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/politica/2012/29-maggio-2012/vendola-l-ingiuriariparte-smart-cities-201378970047.shtml).
Questa “nuova” narrazione ci
sembra davvero fantasiosa.
In realtà, con questa posizione
il Presidente Vendola contraddice le sue
numerose precedenti affermazioni e gli atti stessi del governo regionale
ponendo, di fatto, un macigno
sull’interlocuzione che, pur non sempre facile e fluida, era intercorsa con
il movimento dell’acqua bene comune.
Il Comitato Pugliese ne prende
atto e sente il dovere di intensificare, a maggior ragione e con più vigore, il
proprio impegno affinché la volontà popolare, da più parti minacciata e
vilipesa, sia rispettata.
In quest’ottica investirà della questione tutti i Comuni
della Regione Puglia che, insieme ai cittadini, saranno i primi a subire le
conseguenze della “cessazione delle
municipalizzate e dell’apertura del
mercato ai privati” annunciata dal Presidente della Regione.
Rispetto a questo, e partendo
proprio dalle dichiarazioni del Sindaco di Bari secondo le quali “l’amministrazione
intende rispettare pienamente la volontà popolare espressa attraverso il voto
referendario” (http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=112261),
chiediamo ufficialmente
all’Amministrazione di BARI, attraverso il Coordinamento degli EE. LL. per
la ripubblicizzazione del S.I.I., di promuovere al più presto un incontro programmatico con i
Comuni pugliesi per la difesa e la
ripubblicizzazione di tutti i servizi pubblici locali (a partire dal
servizio idrico integrato), ovvero la loro gestione attraverso soggetti di
diritto pubblico con partecipazione sociale.
Perché si scrive Acqua e si legge
Democrazia.
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum dei
Movimenti per l’Acqua
mercoledì 16 maggio 2012
Richiesta bilanci del Gruppo Acquedotto Pugliese S.p.A.
Al Presidente della Regione Puglia
All’Amministratore Unico
Acquedotto Pugliese
Acquedotto Pugliese
Egregio Sig. Presidente, gentile Amministratore,
ben sapendo che i documenti di bilancio sono pubblici, depositati presso la Camera di Commercio competente per territorio e disponibili per chiunque ne faccia richiesta, nell’ottica della trasparenza e in considerazione della proprietà pubblica dell’AQP, il soggetto scrivente chiede alle SS.LL. di potere ricevere copia dei bilanci d’esercizio, consuntivi e consolidati, rispettivamente dell’Acquedotto pugliese S.p.A. e di tutte le società controllate da AQP S.p.A. per le annualità 2007-2008-2009-2010 e 2011.
Copie di detti bilanci potranno essere inviate all’indirizzo:
Comitato Pugliese Acqua Bene Comune - Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
C/o RadioLuogoComune, Via Garruba, 63, 70124 – Bari 70100 BARI
Oppure a mezzo posta elettronica all’indirizzo:
Certi di un cortese positivo riscontro si porgono cordiali saluti.
Bari, 14 maggio 2012
Comitato Pugliese Acqua Bene Comune
Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
Comitato Pugliese Acqua Bene Comune
Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
martedì 15 maggio 2012
Richiesta partecipazione Assemblea dei Soci per l’approvazione del bilancio 2011
Al Presidente
della Regione Puglia
Al Presidente del
Consiglio Regionale
Egregi Presidenti,
in considerazione
dell’approssimarsi dei termini stabiliti per legge per l’approvazione dei
bilanci societari, richiamandoci ai principi di partecipazione e trasparenza
proclamati da questa Regione Puglia in dichiarazioni e atti,
chiediamo
che sia concesso a una
delegazione del Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” - Forum Italiano
Movimenti per l’Acqua dipartecipare come uditori all’assemblea dei soci che
sarà convocata in occasione dell’approvazione dei bilanci d’esercizio del
Gruppo AQP.
Confidando in positivo riscontro
si porgono cordiali saluti.
Bari, 14 maggio 2012
Comitato Pugliese Acqua Bene
Comune
Forum Italiano Movimenti per
l’Acqua
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