giovedì 3 maggio 2012

Risposta del candidato sindaco Carmela Rossiello su gestione idrica e applicazione referendum


Alle mie riflessioni sulle tematiche da voi proposte premetto che, in quanto rappresentante della società civile, reputo il voto dei cittadini sacro e inviolabile poiché espressione della loro libertà. In particolar modo, ho pieno rispetto del Referendum quale unico strumento di democrazia diretta di cui la popolazione dispone per incidere in maniera attiva sulla vita legislativa del paese. 
Sulla gestione delle risorse idriche siamo già stati tutti chiamati ad esprimere la nostra volontà e quindi io non posso che auspicarmi il pieno rispetto dell´esito di quel Referendum. Per quanto riguarda invece la mia personale riflessione sull´acqua, sento di far riferimento al Cantico delle Creature di S. Francesco, che già esprime la gratuità e il valore indiscutibile dell´acqua quale elemento fondante del Creato (sor aqua,la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta). 
La mia formazione letteraria mi porta a considerare l´acqua come un bene che ci viene donato gratuitamente e di cui tutti devono poter disporre in egual misura. Pertanto è dovere delle istituzioni impedire che le mani voraci dei privati possano andare a trasformare il bene di tutti in un bene di pochi, per scopi meramente economici.

Carmela Rossiello (PDL, Movimento Schittulli, Nuovo Psi, Fli)

mercoledì 2 maggio 2012

Risposta del candidato sindaco Paolo Intini su gestione idrica e applicazione referendum


Sono sicuramente favorevole, perché quello che chiedete è semplicemente una misura di civiltà e di rispetto della dignità umana e dei suoi bisogni primari. Prima di essere candidato a sindaco mi sono espresso a favore dei quattro quesiti referendari, in quanto ovviamente ero a favore del mantenimento dei servizi pubblici. Aderirò a tutte le manifestazione volte al mantenimento dei servizi primari quali l´acqua e tutti i servizi di carattere comune, che interessano il bene comune. E che in quanto tali non possono essere oggetto di mercificazione". È mia intenzione non prendere in giro nessuno ne tanto meno il Comitato Acqua Bene Comune che avendo una finalità così alta merita il rispetto di tutti i cittadini, sindaco compreso. E nel rispetto della legge mi attiverò per tutte le iniziative volte alla difesa del bene comune. 
Trovo riprovevole e deludente che dopo l'espressione di una netta volontà popolare, visto l´esito del referendum, la politica non abbia attuato le misure legislative che i cittadini hanno richiesto. Questo ritengo che sia uno dei motivi principali dell´allontanamento del cittadino dalla politica che continua, disattendendo la volontà popolare, a perdere di credibilità.

Paolo Intini (Pd, Moderati e Popolari, Puglia per Vendola, Lista Intini, Udc, Mpa, Alleanza di Centro, Alleanza per l'Italia)

Risposta del candidato sindaco Michele Abbaticchio su gestione idrica e applicazione referendum


L'esito del referendum è il punto di arrivo di un percorso democratico partecipato, come tale le istituzioni regionali, l'AIP e lo stesso Ente gestore sono tenute a salvaguardarlo. Occorre pretendere dall'AQP SPA un piano economico tariffario che, a partire dall'anno in corso, debba tenere conto della eliminazione del capitale remunerato con effettivo abbattimento dei costi in bolletta.





Michele Abbaticchio (Partito Socialista Italiano, Città Democratica, Giovani con Michele Abbaticchio, Rifondazione Comunista, SEL, IdV, Il Laboratorio, Progetto Comune, Cambio Generazionale)

Risposta del candidato sindaco Agostino Abbaticchio su gestione idrica e applicazione referendum


Gentili Signori, 

Vi ringrazio per quanto ricevuto al riguardo della campagna del Comitato pugliese "Acqua Bene Comune". Al riguardo, facendomi interprete del pensiero che anima la nostra Confederazione, sono a comunicare che siamo ben lieti di partecipare a tale campagna, anche in virtù di nostre manifestazioni già poste in essere in maniera autonoma in diversi Comuni del Meridione d'Italia dai movimenti aderenti alla Confederazione Duosiciliana.

Avendo tra le nostre prerogative statutarie tutti i principi etici e bio-etici sostenuti da diversi autorevoli personalità, tra i quali Jeremy Rifkin e Vandana Shiva, riteniamo superata ogni velleità liberista di rendere un bene prezioso, comune e indispensabile come l'acqua, al pari di una qualsiasi merce sottoposta a regole di mercato. Provvederemo quanto prima a far sottoscrivere a tutti i candidati di lista la lettera-impegno proposta sul Vs./ sito e a recapitarla al Vs./ responsabile di Bitonto.

Al fine di ottenere una maggior visibilità del Vs./ impegno desideriamo dimostrare la nostra disponibilità ad organizzare una raccolta firme, a cura di un Vs./ incaricato, presso la sede del nostro Comitato elettorale. Restiamo in attesa di una Vs./ al riguardo e porgo i miei sentiti ringraziamenti e saluti.




Agostino Abbaticchio (Confederazione Duosiciliana)

Risposta del candidato sindaco Dante Capriulo su gestione idrica e applicazione referendum


Spett.le
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune


Oggetto: richiesta ai candidati-sindaco di TARANTO su gestione idrica e applicazione referendum;

Spett.le comitato, con riferimento al vostro invito, il sottoscritto e la coalizione che mi sostiene è particolarmente attenta ai “beni comuni” in ogni suo aspetto.
Fermo restando il necessario rispetto della legge condividiamo appieno le indicazioni da voi proposte, anche perché frutto di un recente suffragio referendario che va assolutamente rispettato.
Quindi ci impegneremo affinché la gestione del servizio idrico integrato resti affidata esclusivamente ad enti diritto pubblico.
Sul resto dei servizi pubblici ci muoveremo, nel rispetto della legge statale, salvaguardando la maggioranza della proprietà pubblica ma introducendo meccanismi gestionali in grado di fornire servizi efficienti per i cittadini a costi inferiori.
Nel nostro programma la partecipazione dei cittadini ed il protagonismo delle associazioni è al primo posto.

Cordiali saluti.
Taranto 29 aprile 2012.

Dante Capriulo
Candidato sindaco di TARANTO delle liste “Noi Democratici”, “MJL”, “Rifondazione Comunista”.


Risposta del candidato sindaco Alessandro Furnari su gestione idrica e applicazione referendum


Condivido le parole di R. Petrella: “Ci sono tre grandi elementi vitali che sono essenziali e insostituibili per la vita: c’è il sole, c’è l’aria e c’è l’acqua. A partire dal momento in cui si dice che l’acqua è vita, non si può privatizzare l’acqua, è impensabile, è un non senso pensare di privatizzare la vita!” e, pertanto, ritengo importante la diffusione della cultura dell’acqua come bene comune, come diritto umano universale e come processo di ripubblicizzazione dei servizi idrici.

La gestione pubblica dell’acqua non deve essere garantita da una società commerciale che è disciplinata dal diritto privato (art. 2247 C.C.); bisogna garantire il minimo vitale di acqua giornaliero (50 litri di acqua giornalieri a persona).
Sono, quindi, favorevole ad una gestione del servizio idrico affidato solo ad Enti di diritto pubblico.

Sono favorevole ad una politica di recupero delle acque reflue e del loro riutilizzo nell’agricoltura e nell'uso domestico, di risanamento delle acque, di razionalizzazione della fruizione e gestione delle risorse idriche e di tutela degli aspetti ambientali (mi riferisco in particolare allo sfruttamento da parte della grande industria di importanti risorse idriche naturali: sorgenti del fiume Tara, fiume Sinni, pozzi di falda).

Ritengo di fondamentale importanza garantire un servizio adeguato anche in quei quartieri della città con problemi di erogazione continua di acqua (ad esempio Borgo e Paolo VI).

Appoggio l’iniziativa che prevede la pubblicazione delle informazioni sul web relative agli elementi chimici, fisici e batteriologici. 

Infine è intenzione del MoVimento 5 Stelle aderire alla campagna di obbedienza civile “il mio voto va rispettato” e promuovere azioni volte a sensibilizzare la cittadinanza e le Istituzioni affinché siano attuati gli adempimenti relativi all’esito del Referendum abrogativo sulla tariffa del Servizio Idrico Integrato e sulla remunerazione del capitale investito.


Saluti
Alessandro Furnari

Richiesta ai candidati sindaco di Palagiano sulla tematica dell'Acqua


Ai candidati sindaco di Palagiano delle elezioni del 6-7 maggio 2012:
Cervellera Vito
per la coalizione “Insieme per Palagiano” -
SEL, IDV, L'ARCA, PSI, La Puglia per Vendola
Serra Francesco
per PDL, Palagiano nel Cuore, Palagiano in discussione, FLI,
La Puglia prima di tutto, La casa di tutti, Alleanza per Palagiano
Tarasco Gaetano Antonio
per PD, Palagiano in crescita,
UDC, UDEUR Popolari, API, IO SUD
Per conoscenza alla stampa

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune



Oggetto: richiesta ai candidati-sindaco su gestione idrica e applicazione referendum

Egregio candidato sindaco,
Il Comitato pugliese “Acqua bene comune”- Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, da oltre sei anni sostiene la campagna per la diffusione della cultura dell’acqua come bene comune, diritto umano universale e il processo di ripubblicizzazione dei servizi idrici.
Premesso che
- la Risoluzione ONU del 28 luglio 2010 dichiara il diritto all'acqua potabile un diritto umano universale e fondamentale. La Risoluzione sottolinea che l'acqua potabile e per uso igienico, oltre ad essere un diritto di ogni essere umano, riguarda la dignità della persona, è essenziale al pieno godimento della vita ed è alla base di tutti gli altri diritti umani;
- al Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” aderiscono cittadini e circa 180 associazioni(cattoliche, ambientaliste, di volontariato, operanti nel settore sociale e culturale,…) che hanno raccolto insieme nella nostra regione circa 30.000 firme (sulle 406.000 a livello nazionale) a sostegno della legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque a disposizione per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, presentata nel luglio 2007 al Presidente della Camera e ancora in fase di discussione.
- in Italia si è attivata un'ampia coalizione sociale in difesa della gestione pubblica del servizio idrico che ha promosso due referendum abrogativi in materia di gestione dei servizi idrici che hanno incontrato un forte consenso nella cittadinanza. Quest’ultima è testimoniata, fra le altre cose, dalle oltre 1.400.000 firme (di cui 105.000 solo in Puglia) raccolte nel 2010 per la presentazione dei quesiti referendari, e dal “plebiscito” referendario che ha visto oltre 27 milioni di cittadini elettori recarsi alle urne (di cui più del 97% di essi si è espresso a favore del 1° quesito per l’abrogazione delle norme che obbligavano alla privatizzazione dei servizi pubblici locali e a favore del 2° quesito che ha sancito l'abrogazione delle norme che prevedevano la remunerazione del capitale investito imputato nella tariffa);
- per quanto riguarda il 2° quesito referendario relativo all’abrogazione della remunerazione del capitale investito imputato in tariffa, la Corte costituzionale, dichiarando costituzionalmente ammissibile il quesito referendario (con sentenza 26/2011), ha chiarito che l'esito di questa abrogazione è direttamente applicabile, senza che occorra alcun intervento legislativo; l'esito abrogativo si è già prodotto in quanto il risultato referendario è stato pubblicato nella G.U n.167 del 20 luglio 2011 e, pertanto, dal 21 luglio 2011, gli enti gestori dei servizi idrici non hanno più titolo per esigere l'importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito.
E considerato che:
1) attualmente in Puglia sulle tariffa del Servizio Idrico Integrato il gestore Aqp S.p.A. applica la remunerazione del capitale investito (pari al 7,49% per l’anno 2011 e al 8,28% per l’anno 2012 sulla TRM) e che il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” ha promosso la campagna nazionale “Obbedienza civile. Il mio voto va rispettato” del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, a cui possono aderire anche le amministrazioni Comunali e i cittadini con l’invio delle lettere di reclamo/diffida all’Acquedotto pugliese SpA e all’Autorità Idrica Pugliese per richiedere l’abrogazione di questa quota dalla tariffa (i fac simile delle lettere sono scaricabili dal sitowww.lacquanonsivende.blogspot.com);
2) nel 2008, si è costituito in Puglia il Coordinamento degli Enti Locali per la ripubblicizzazione dei servizi idrici, cui è possibile aderire attraverso delibera riconoscendo il “diritto all’acqua potabile” nello Statuto comunale, e che questo ha partecipato alla formazione del Coordinamento a livello nazionale;
3) la gestione pubblica dell’acqua non può essere garantita da una società disciplinata dal diritto privato (art. 2247 c.c.), anche se a intero capitale pubblico, poiché le finalità riconosciute alle società “commerciali” sono incompatibili con la gestione del “bene comune”;
4) non è garantito il “minimo vitale di acqua giornaliero” ai cittadini pugliesi e ai cosiddetti “morosi” che, dopo la chiusura del servizio, non ricevono il minimo vitale (l’OMS stabilisce in un quantitativo di 50 litri giornalieri a persona) con conseguenze di tipo igienico-sanitario e, talvolta, anche di ordine pubblico;
5) la Puglia è una regione dove sussiste il rischio di crisi idrica per la carenza di corpi idrici superficiali di acqua dolce e che buona parte di questo bene vitale viene captato dalla Basilicata, motivo per cui diventa fondamentale l’attuazione di una politica di recupero delle acque reflue e del loro riutilizzo nell’agricoltura;
6) non è possibile favorire l’approvvigionamento di acqua per uso industriale rispetto agli usi civili (come previsto dalla stessa legge Galli, recepita dal d.lgs. n. 152/2006);
7) è essenziale risolvere i problemi di erogazione d’acqua continua che ancora oggi avvengono in molti comuni pugliesi negli stabili sprovvisti di autoclave e serbatoi di accumulo e che in vari Comuni vi sono zone prive del servizio di distribuzione, fognatura e depurazione;
8) per un’informazione corretta, puntuale e quotidiana verso la cittadinanza e al fine di consolidare la fiducia dei cittadini verso la qualità dell’acqua pubblica, è di primaria importanza, tra le altre iniziative, fornire le informazioni anche via web, sugli elementi chimici, fisici e batteriologici che compongono l’acqua comprendendo anche le eventuali tracce di idrocarburi e metalli;
9) è fondamentale per il futuro del territorio proteggere e risanare, ove necessario, le falde idriche e i corpi idrici superficiali;

Le CHIEDIAMO
Quali impegni intenda assumere sulle questioni sopra descritte, nel caso Lei venga eletto,esplicitando, in particolare, se Lei e la Sua coalizione siate o no a favore di una gestione del servizio idrico (come anche dei servizi pubblici locali come trasporti e rifiuti) affidata esclusivamente ad enti di diritto pubblico (attraverso gli artt. 31 e 114 del D.Lgs 267/2000) con meccanismi di partecipazione cittadina, in quanto servizio pubblico locale, di interesse generale vista l’importanza del ruolo dei Comuni nella definizione degli indirizzi di gestione.

E La INVITIAMO,
in caso di risposta affermativa,
a dare un segnale immediatamente tangibile di questa volontà Sua e della Sua coalizioneaderendo, Lei e tutti i candidati delle liste che La sostengono, alla campagna nazionale “Obbedienza civile. Il mio voto va rispettato”.
La campagna prevede che i singoli utenti sottoscrivano una lettera di reclamo/diffida(scaricabile dal sito regionale www.lacquanonsivende.blogspot.com), in cui si chiede la eliminazione della quota relativa alla remunerazione del capitale e il rimborso delle quote già pagate a partire dal 21 luglio 2011, e la presentino alle autorità competenti (in Puglia, l’Acquedotto pugliese SpA e l’AIP, Autorità Idrica Pugliese). La invitiamo, quindi, a comunicarci la vostra adesione e a inviarci una copia dei vostri reclami/diffida, nel caso intendiate aderire alla campagna di obbedienza civile “il mio voto va rispettato”.
Per correttezza le facciamo presente che questa lettera è stata inviata a tutti i candidati sindaco alle prossime elezioni del Comune di Palagiano e che le risposte (sia affermative sia negative) saranno rese note a mezzo stampa e sui nostri siti, blog e canali telematici.
La invitiamo pertanto a rispondere entro e, possibilmente, non oltre il 4 maggio.

Un cordiale saluto
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”